Il gelo è durato abbastanza. Al Taliercio, pochi minuti prima del fischio d’inizio del debutto stagionale della Reyer Venezia in Eurocup contro gli Skyliners Francoforte, Luigi Brugnaro e Neven Spahija si sono riconciliati pubblicamente, davanti agli occhi dei tifosi che stavano prendendo posto sugli spalti.
Il primo ad arrivare è stato l’allenatore. Il pubblico lo ha accolto con un applauso, e Brugnaro ha risposto con le mani giunte e un piccolo inchino, gesto che ha segnato visivamente la fine delle tensioni tra i due. Poco dopo è entrato il patron, quasi in silenzio, scivolando dentro dall’ingresso della squadra. La riconciliazione è avvenuta in quell’istante, prima che ognuno raggiungesse il proprio posto.
Come scrive La Nuova di Venezia e Mestre, Brugnaro si è sistemato di fronte alla panchina, con alla sua destra la moglie Stefania. Accanto a lui c’era Morris Ceron, ex direttore generale e già capo di gabinetto al Comune di Venezia, figura da sempre vicina all’ex primo cittadino. Alle sue spalle, il presidente della Nuova Compagnia Lavoratori Portuali, Mauro Piazza.
Una serata di emozioni dentro e fuori dal campo
Spahija, almeno nella prima parte di gara, è rimasto composto in panchina, senza lasciarsi andare ad applausi o esultanze evidenti. Rientrato a match in corso dopo l’intervallo, ha seguito la ripresa con la stessa concentrazione.
Sul parquet, a scuotere la Reyer ci ha pensato Tessitori, mentre l’ingresso di Boakye ha acceso il Taliercio: il pubblico lo ha salutato con una standing ovation.
Prima di lasciare il palazzetto, Brugnaro si è avvicinato a Spahija, gli ha stretto la mano e gli ha sussurrato qualcosa all’orecchio. Un’immagine che vale più di qualsiasi comunicato ufficiale.





