Si chiude con un finale da cardiopalma il derby d’Europa tra Olimpia Milano e Virtus Bologna, finito 87-85 in favore dei padroni di casa dopo 40 minuti di autentica battaglia. La gara pareva essersi incanalata su binari ben precisi già all’11’ di gioco, con i ragazzi di Peppe Poeta scappati sul +15 (41-26). Da quel momento, però, è iniziata la lenta e ostinata risalita delle Vu Nere, capaci di rosicchiare lo svantaggio fino al 47-41 dell’intervallo per poi completare il sorpasso nel terzo quarto e toccare l’83-80 a 2’21” dalla fine grazie a una tripla pesante di Carr.
Nel momento di massimo sforzo per gli ospiti, è emerso con arroganza il talento di Devon Hall. L’esterno americano ha firmato ben 10 punti negli ultimi quattro minuti, compresa la tripla dell’85-83 a un minuto dal termine. Dopo il pari firmato da Diarra su rimbalzo d’attacco, la giocata sulla sirena di Hall ha mandato in estasi il Forum, lasciando alla Virtus solo l’amarezza per un’impresa sfiorata.
Virtus, le pagelle del match e le chiavi statistiche della sfida
Sotto il profilo delle prestazioni individuali, l’uomo copertina per Bologna è stato senza dubbio Diarra, autore di 15 punti e di una prova da 7.5 in pagella (valutazione condivisa proprio con il match-winner Hall). Di contro, la nota stonata in casa emiliana è rappresentata dalla serata storta di Daniel Hackett, punito con un 5 in pagella per un atteggiamento fin troppo nervoso che ha condizionato il suo rendimento nei momenti chiave del match.
Come sottolineato nel resoconto statistico dell’incontro proposto da la Repubblica Bologna:
«Tutti hanno dato una mano, ma troppo nervosa solo quella di Hackett, perso a litigare col mondo».
Sul piano dei numeri la sfida si è rivelata estremamente equilibrata nei tiri da due (23/44 per parte) e nella circolazione di palla, con la Virtus capace di distribuire 20 assist contro i 12 di Milano. A far pendere l’ago della bilancia a favore dell’Olimpia sono stati il netto dominio sotto i tabelloni (43 rimbalzi contro 34) e la maggiore precisione nei dettagli nell’ultimo minuto di gioco.





