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Olimpia-Virtus, due squadre, due facce: il gameplan

Stefano by Stefano
30 Set 2026
in Esclusive, EuroLeague, GamePlan, Olimpia Milano, Virtus Bologna
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olimpia milano

Devon Hall Ciamillo-Castoria

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L’Olimpia Milano, con una prodezza di Devon Hall sulla sirena, coglie il primo successo in Eurolega ai danni della Virtus Bologna. Dopo un inizio a tinte biancorosse, la squadra ospite cresce sui due lati del campo e si arrende solo sul finale. Una partita tirata, fatta di tanti errori dovuti al momento della stagione e che è stata decisa da una giocata di un singolo. 87-85 il finale.

Le due facce di Milano

La partita offensiva di Milano è suddivisibile in due parti, una molto positiva, una molto meno positiva. La discriminante è il flow dell’azione tra i primi 15 minuti e il resto della partita. Grazie anche a una difesa molto attenta, nei primi minuti la squadra di Poeta ha sfruttato molto bene gli accoppiamenti sbilanciati della Virtus. Come sempre, abbiamo estrapolato alcune clip esemplificative:

  • La prima clip è molto indicativa sul tipo di flow di cui necessita il roster di Milano. Hall sfrutta benissimo l’errore della Virtus di non accoppiarsi in transizione e fa una cosa all’apparenza semplice, ma che fa tutta la differenza del mondo: attacca. La difesa Virtus è totalmente sbilanciata, scarico per Guduric in angolo, sidestep e tripla.
  • La seconda clip mostra un’azione non di certo scintillante, ma concettualmente giusta, a partire dall’idea di spingere la transizione ed entrare presto nei set offensivi. Thompson, seppure senza vantaggio apparente, rimane attivo e serve ottimamente la sponda. Si torna in punta e si va a servire il mismatch generato dalla brutta transizione della Virtus. Post di Peters e due punti.
  • Terza clip che si apre con un pick and roll di trasferimento di Hall. Wright riceve in punta in attesa del consegnato per Guduric. Il serbo non ha vantaggio, ma rimane attivo e gioca un altro pick and roll andando a destra, attaccando il cambio della Virtus. Diouf tiene, riapre per Wright che attacca il vantaggio e riapre per Guduric, che va di extra-pass per Thompson.
  • Quarta clip che vede un’altra brutta transizione della Virtus e Milano che sfrutta molto bene il campo. Cole, graziato per l’errore difensivo, spinge subito la transizione e apre per Bolmaro, il quale si accorge della presenza di Burnell in angolo per un tiro aperto. Il passaggio non è perfetto e Diouf riesce a ruotare, ma la Virtus scopre la corsia centrale e regala una linea di passaggio per Booker.

Il primo tempo di Milano è fatto di tante di queste azioni, dove mostra il lato migliore. Mostra il potenziale della squadra quando riesce a mantenere un flusso costante, spingendo la transizione ed esplorando le situazioni di sbilanciamento che questa situazione tecnica può generare. Ad oggi manca ancora condizione e conoscenza di tutti per mantenerla sui 40′, ma aumentare questo flusso è uno degli obiettivi stagionali dell’Olimpia.

Zona e altri rimedi

Dopo un avvio difficile, uno dei punti di svolta della partita della Virtus è nella difesa a zona, che riesce a togliere quel flusso offensivo che Milano era riuscita a costruire, molto bene, nei primi minuti della partita. In un momento in cui i suoi faticavano ad accoppiarsi in transizione, Mumbrú ha ben pensato di risolvere il problema, passando a zona e coprendo il campo in maniera diversa. Abbiamo estrapolato alcune clip su delle sequenze difensive molto buone della Virtus.

  • Prima clip, dove Milano affronta una zona 2-3. Hall attende il pick and roll di Wright e Bologna legge l’uscita di Bolmaro. Edwards finta l’aiuto, ma ruota su Guduric per togliere il tiro e lasciare a Bolmaro l’onere di dover prendere il piazzato da fuori. Errore e zona che ha portato al tiro il giocatore meno pericoloso da fuori.
  • Seconda clip in cui Milano entra piano nel set offensivo e la prima linea Virtus non pressa per non dare velocità all’azione. Guduric è molto abile nel dare una linea di passaggio dopo il pick and roll, ma Baldasso è altrettanto rapido nel ruotare e togliere il tiro. Il serbo è costretto ad arretrare e a dover riattaccare con un secondo pick and roll. Palla in guardia per Thompson con poco ritmo e tiro sbagliato.
  • Terza clip dove Milano gioca un pick and roll sulla prima linea. Wright impacchetta Carr, costringendo Baldasso a dover rimanere su Thompson e Alston a scalare sul ribaltamento per Guduric. In questo frangente Carr fa una cosa importantissima: riesce a passare davanti e a togliere la ricezione a Wright. Guduric è costretto a ribaltare di nuovo per Thompson. La collaborazione tra Edwards e Baldasso è ottima e Milano è di nuovo in punta senza grossi vantaggi. Hall attacca, ma Baldasso tiene lo scivolamento e lo costringe a un tiro difficile.
  • Quarta clip dove Milano gioca il solito pick and roll sulla prima linea. Guduric va a sinistra, ma Edwards toglie molto bene la linea di passaggio per Peters, costringendolo a riaprire per Thompson. L’ex Valencia fa un errore rinunciando al tiro e permettendo a Baldasso di ruotare. Perde il vantaggio e deve tornare da Guduric, che non ha una posizione pericolosa, permettendo a Carr di ruotare in maniera comoda. Milano, a 6” dallo scadere dei 24”, non ha costruito nulla e prende un tiro complesso.

La zona in questione, sia per meriti di Bologna, sia per errori di lettura di Milano, ha tolto quel flusso offensivo che aveva contraddistinto buona parte del primo tempo. Ha tolto ritmo all’Olimpia e ha risolto il problema della squadra ospite nell’accoppiarsi sulla transizione. Tolti i mismatch, la partita è andata su binari diversi che hanno permesso alla Virtus di rientrare.

Il pick and roll Virtus

Se la zona aveva dato una diversa consistenza difensiva alla squadra di Mumbrú, l’attacco ha invece giovato di un miglioramento delle letture sul pick and roll, soprattutto nel terzo quarto, quando la Virtus ricuce del tutto lo svantaggio e riesce a mettere anche la testa avanti. Nella terza frazione, i giochi a due della Virtus hanno prodotto 1,6 ppp.

  • Nella prima clip la Virtus parte con 4 uomini sulla riga di fondo, liberando lo spazio per Carr. L’uscita di Frazier è uno specchietto per le allodole, perché l’obiettivo è quello di giocare un pick and roll laterale con il numero 2 della Virtus. Il blocco di Diarra non è perfetto, ma è sufficiente a mettere in difficoltà Thompson, il quale non riesce a passare. Wright lasciato in 2 vs 1, azione che si chiude con una schiacciata di Diarra.
  • Seconda clip dove Frazier riceve in punta. Il movimento di Carr ha il solo scopo di togliere il difensore dall’angolo e mettere Moore in angolo, e il vero obiettivo è tirare dentro Peters nel pick and roll. Edwards va a bloccare per il compagno, il quale ritarda la rotazione di Hall ed espone i piedi lenti di Peters. Frazier perfetto nel leggere la difesa messa male e nell’eseguire lo split (passando in mezzo ai due difensori). Attacca il cuore dell’area, riapre per Carr, che attacca il closeout e arriva ad appoggiare.
  • La terza clip propone una situazione già vista in alcuni casi nella passata stagione, ossia un pick and roll giocato da Alston. Klintman blocca per il compagno per dargli un pick and roll dinamico da giocare, infatti Carr lo serve in guardia, subito dopo il blocco. Milano prova a cambiare, ma Klintman esegue lo slip, proprio per giocare contro questa scelta. Diouf blocca Burnell e poi rolla per portare via Wright, permettendo ad Alston di prendere velocità e attaccare il ferro. Giocata con ottimi tempi.
  • Quarta clip con una giocata analoga, dove però Milano commette un errore di comunicazione sul secondo blocco. Burnell e Booker rimangono dentro, lasciando un comodo tiro ad Alston, il quale non fa sconti e segna il -3.

Le azioni estrapolate dimostrano come la Virtus abbia una bella varietà di soluzioni offensive, data dal talento dei suoi esterni e dal fatto che Alston è un esterno aggiunto, in grado di attaccare spesso i quattro avversari dal palleggio. Inoltre, appena la difesa di Milano è calata, è stata brava a trovare ritmo offensivo, punendo tutti i singoli errori della difesa dell’Olimpia.

Offensive Hall – Pick and roll RJ Cole

Nel difficile ultimo quarto milanese, ci sono due aspetti che hanno tirato fuori dalle secche l’attacco della squadra di Poeta: le soluzioni offensive di Hall e i pick and roll di Cole.

Devon Hall, nell’ultimo quarto, ha generato 2 ppp, dimostrando una sorprendente varietà offensiva nel momento più cruciale della partita.

  • Nella prima clip Milano gioca un’uscita per Guduric, con l’idea di creare un’uscita per Peters, sfruttando il blocco di Hall. L’ala milanese non ha una buona uscita e Frazier ha il tempo di ruotare e togliere il tiro. Si torna da Hall, il quale fronteggia Moore. Lo batte dal palleggio e anticipa la stoppata di Diarra con un secondo tempo, per un floater molto morbido.
  • Nella seconda clip gioca un pick and roll con Wright, sul quale la Virtus cambia. Hall attacca Diarra e poi arretra, cambiando il tempo dell’azione e creando separazione per una tripla aperta. Letture della posizione del difensore per creare separazione.
  • La terza clip è il canestro che dà la vittoria a Milano. Milano lo mette sulla riga di fondo e lo fa uscire dopo due blocchi per forzare un cambio e attaccare un mismatch. Ancora una volta è Diarra che deve contenerlo. Guduric finta il blocco e si allarga per portare via l’aiuto di Alston. Hall attacca il quarto di campo liberato. Si arresta per creare quel minimo di separazione dal difensore e alza la parabola oltre le braccia protese. Canestro della vittoria.

I pick and roll di Cole, sempre nel momento cruciale della sfida, hanno generato 1,333 ppp.

  • Nella prima clip, azione iniziata addirittura da Booker, in situazione di transizione. Cole va a prendere il pallone. Booker porta un blocco piatto per dare modo al compagno di prendere velocità e attaccare l’area aperta. Alston è un attimo in ritardo, ma grazie alle sue lunghe leve riesce a recuperare e ostacolare il tiro dell’esterno di Milano, il quale alza la parabola e trova un ottimo angolo sul tabellone per due punti in entrata.
  • La seconda clip vede una situazione di partenza più statica, dove in origine Milano deve giocare un’uscita per Guduric, dove però Baldasso fa buona guardia. Cole sfrutta la finta di blocco del serbo e poi il pick and roll di Booker per prendere vantaggio su Frazier. Bolmaro blocca su Diarra e Alston rimane a centro area per chiudere la penetrazione. L’ex Venezia legge la situazione ed esegue lo snake (quando il palleggiatore rallenta e tiene dietro il difensore), attende che l’ala Virtus torni sul suo uomo ed esegue un floater in area con ottimi polpastrelli.

Due giocate importanti nel momento probabilmente peggiore della partita di Milano.

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Tags: Euroleague 2026/2027GamePlanOlimpia MilanoOlimpia MIlano-Virtus BolognaVirtus Bologna
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