Una tripla sulla sirena di Marcus Carr abbatte l’Olympiacos al PalaDozza e regala alla Virtus Bologna la prima vittoria in questa stagione di EuroLeague. Un colpo da tre punti che vale doppio, perché arriva contro i campioni d’Europa e cancella lo zero nella colonna dei successi dopo la sconfitta di martedì al Forum.
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la partita è stata tutt’altro che lineare. Bologna ha sofferto, è andata sotto di otto lunghezze quando Bartzokas ha pescato dalla panchina i veterani Dunston e Papanikolaou, alzando il muro e portando i greci sul 35-43. A quel punto Mumbrù ha risposto con la zona, la stessa che a Milano aveva già tamponato un passivo di quindici punti. La mossa ha funzionato: l’asse Carr-Diarra ha prodotto un parziale di 14-2 che ha ribaltato il punteggio, riportando i padroni di casa avanti sul 49-45.
Diarra domina sotto canestro, Carr decide tutto
I numeri raccontano una partita vinta soprattutto a rimbalzo. La Virtus ne ha catturati 20 in totale, 12 solo nell’ultimo quarto, tenendo vivi possessi che altrimenti sarebbero stati persi. Protagonista assoluto sotto i tabelloni è stato Diarra, autore di 18 punti e 14 rimbalzi. Dall’altra parte, l’Olympiacos ha tirato meglio da tre — 8/15 contro il 5/17 bolognese — ma non è bastato.
Nell’ultimo quarto è esploso anche Ndiaye, che ha messo a referto 17 punti nel solo periodo conclusivo tenendo Bologna a galla nei momenti più complicati. Poi, a sei secondi dalla fine, Montero — MVP degli ultimi playoff — ha rimesso i greci davanti. Sembrava fatta per l’Olympiacos. Invece Carr ha preso palla, si è alzato e ha fatto esplodere il PalaDozza con una tripla che non lasciava spazio a repliche.
Il play canadese ha chiuso con 22 punti e 10 assist, una prestazione da leader completa prima ancora del canestro decisivo:
«Lui è la mia estensione in campo»
Così Mumbrù ha sintetizzato il rapporto con Carr nel post-partita. Il coach ha poi voluto ringraziare il pubblico del PalaDozza:
«Per prima cosa ringrazio i tifosi che ci hanno aiutato tanto, dandoci la forza di crederci fino in fondo.»
Sulla gestione della partita e sul rimbalzo offensivo come chiave tattica, il coach spagnolo ha aggiunto:
«Prendendo molti tiri nei primi secondi dell’azione, per noi è importantissimo andare a rimbalzo d’attacco forte, e nella ripresa l’abbiamo fatto. Non ero arrabbiato dopo Milano e non sono super felice oggi: c’è tanta strada da fare, ma l’importante è dare tutto e rendere orgogliosi i tifosi come abbiamo fatto in queste partite.»
E sulla componente fortunata di certe vittorie:
«Come detto a Milano, le partite a volte sono decise da buone o cattive decisioni. Oggi la fortuna è stata dalla nostra parte.»
Una vittoria sofferta, costruita con i denti e chiusa in modo spettacolare. La Virtus apre il suo cammino casalingo in EuroLeague nel modo migliore possibile: battendo i campioni d’Europa in carica.





