La Virtus Bologna batte l’Olympiacos Pireo 96-94 con un canestro sulla sirena di Marcus Carr e l’allenatore Alex Mumbru affida ai tifosi il merito principale di una vittoria sofferta ma meritata.
«Prima di tutto voglio ringraziare il pubblico, perché il clima che si respirava era straordinario. Avevamo perso a Milano all’ultimo tiro e stasera i nostri sostenitori ci hanno trasmesso la forza per non mollare mai. Non immaginano quanto conti il loro supporto per questa squadra.»
Mumbru ha poi analizzato l’andamento del match: buona partenza, qualche momento di difficoltà gestito senza perdere lucidità, e una ripresa in cui l’Olympiacos ha provato ad allungare senza riuscirci.
«Nel secondo tempo hanno cercato di scappare, ma noi abbiamo continuato a difendere e a credere nella partita fino all’ultimo secondo.»
Un gruppo giovane che cresce partita dopo partita
L’allenatore ha ribadito la sua visione sul progetto tecnico: una squadra in costruzione, che ha bisogno di tempo e di esperienze per maturare. Vincere aiuta ad apprendere più in fretta, ma Mumbru ha chiarito di non aver vissuto le sconfitte precedenti con frustrazione eccessiva, quanto piuttosto come tappe di un percorso.
Sul finale di gara firmato da Carr, l’allenatore non ha voluto enfatizzare troppo il singolo episodio, inquadrandolo nel ruolo naturale del giocatore:
«È un elemento di valore, ma in quanto playmaker spetta spesso a lui prendere le decisioni nei momenti chiave.»
La Virtus chiude la serata con una vittoria che vale morale e classifica, davanti a un pubblico che, secondo Mumbru, ha fatto la differenza quanto i giocatori in campo.





