Dopo lo scrimmage interno Blue contro White, LeBron James ha tracciato un primo bilancio della sua nuova avventura con i Philadelphia 76ers. L’ala, arrivata in estate da free agent dopo otto stagioni ai Los Angeles Lakers (con un contratto biennale al minimo salariale con opzione per il secondo anno), ha evidenziato l’importanza del lavoro quotidiano per costruire la chimica del gruppo:
«Stiamo solo cercando di crescere. Ogni giorno è un’occasione per fare un passo avanti. La mentalità è quella di migliorare dell’1% ogni giorno».
L’evento ha mostrato per la prima volta in pubblico l’inedito quartetto composto da LeBron James, Jaylen Brown (arrivato da Boston nello scambio per Paul George dopo una stagione da 28.7 punti, 6.9 rimbalzi e 5.1 assist), Tyrese Maxey e Joel Embiid. Sul piano tattico, coach Nick Nurse non ha ancora definito ruoli offensivi rigidi, ma il nativo di Akron — reduce da una campagna da 20.9 punti, 6.1 rimbalzi e 7.2 assist in 60 gare — ha confermato la propria totale disponibilità:
«So cosa posso fare per aiutare questa squadra a vincere. Posso ricoprire qualsiasi ruolo serva, per me non fa alcuna differenza».
LeBron, il potenziale difensivo e gli elogi al giovane Edgecombe
Il focus principale del discorso di James si è concentrato sulle ambizioni difensive di Philadelphia, chiamata a riscattare il record di 45-37 e l’eliminazione nelle semifinali a Est per mano dei New York Knicks, avversari presi di mira anche nell’esordio stagionale del 20 ottobre:
«Credo che il nostro potenziale difensivo sia molto elevato. Potremmo essere tra le prime 10 squadre in difesa, se non addirittura tra le prime 5, a condizione di dare tutto ogni partita».
Il veterano ha rimarcato la necessità di una pressione costante sulla palla, di comunicazione continua tra i cinque in campo e della protezione dei tabelloni per innescare la transizione offensiva:
«Non importa quanta potenza di fuoco abbiamo in attacco: se non controlliamo i rimbalzi, non riusciremo mai a correre in contropiede».
In chiusura, il quattro volte campione NBA ha speso parole di grande stima per VJ Edgecombe, sottolineando la maturità e l’intelligenza cestistica mostrate dal playmaker alla soglia del suo secondo anno nella lega.




