La pallacanestro americana punta con decisione sul Vecchio Continente. Il commissioner Adam Silver ha fissato la data di avvio per il progetto NBA Europe: la prima palla a due è prevista per ottobre 2027. Resta da definire la natura del rapporto con l’Eurolega, per comprendere se le due strutture troveranno un’intesa d’intenti o se si arriverà a una competizione diretta per pubblico e ricavi. Un passaggio interlocutorio fondamentale si è svolto a Villa d’Este a Cernobbio, dove i rappresentanti di ECA (Euroleague Commercial Assets) si sono riuniti su impulso dell’Olimpia Milano.
Al tavolo hanno preso posto i vertici dei principali club europei, tra cui Real Madrid, Barcellona, Panathinaikos, Olympiacos, Maccabi Tel Aviv, Zalgiris Kaunas, Fenerbahçe, Anadolu Efes e Bayern Monaco, insieme al CEO della competizione Chus Bueno. Il format preliminare di NBA Europe ipotizza un torneo da 16 formazioni, con 12 licenze fisse e 4 posti stabiliti sul campo. Adam Silver ha ribadito la centralità della trattativa:
«È un’opportunità che capita una volta nella vita. È un progetto storico per lo sport europeo. Nella negoziazione con Eurolega stiamo facendo progressi. Sarebbe meglio per tutti se si arrivasse a un accordo».
NBA Europe: investitori statunitensi, fondi sovrani e la benedizione del basket italiano
Come dice Affari & Finanza, lo sbarco dei capitali d’Oltreoceano riflette una tendenza già consolidata nello sport italiano. Secondo le analisi elaborate da Mark Holdings, la finanza USA detiene posizioni di rilievo nel calcio con Oaktree all’Inter (99,6%), RedBird al Milan, i Friedkin alla Roma, Rocco Commisso alla Fiorentina, il Krause Group al Parma e la presenza di Stephen Pagliuca e Bain Capital all’Atalanta (55%). Nel basket italiano si registrano le proprietà di North Sixth Group di Matt Rizzetta al Napoli Basket (67%), Newport Holdings a Trieste (90%) ed East Coast Sports Investment Group con Joey David a Pistoia.
Come spiegato dal CEO di iMark Roberto Marcenaro Lyon, l’operazione NBA Europe apre le porte anche all’ingresso dei fondi sovrani del Golfo, a cui la lega americana appare disposta a concedere il 100% delle quote delle franchigie. Sul piano normativo, Luca Ferrari (Withers) chiarisce che la sostenibilità del salary cap trova spazio nelle deroghe della contrattazione collettiva rispetto alle norme UE sulla concorrenza. Favorevoli i pareri del movimento italiano, a partire dalle parole dell’executive advisor LBA Andrea Bargnani:
«Farà bene al movimento, sposterà capitali e coinvolgerà investitori che altrimenti non sarebbero entrati nel sistema».
Sulla stessa linea d’onda si sono espressi il presidente della FIP Gianni Petrucci:
«Cosa significa NBA Europe? Che il marchio più importante al mondo investe in Europa».
Ha chiuso il cerchio l’invito alla coesione firmato dal presidente della Lega Basket Serie A Maurizio Gherardini:
«L’opportunità è importante, per coglierla dobbiamo essere coesi».





