Alex Mumbrù esprime grande soddisfazione per la vittoria in rimonta della sua Virtus Bologna contro la Maxima Roma. Il tecnico bianconero ha subito voluto evidenziare come la magica atmosfera del PalaDozza agevoli le prestazioni della squadra. Analizzando l’andamento del match, l’allenatore ha riconosciuto un buon avvio, seguito però da evidenti difficoltà su entrambi i lati del campo durante il secondo e terzo quarto. Le fatiche accumulate per via dei quattro impegni ravvicinati settimanali hanno fisiologicamente generato falli ingenui e palloni persi, ma il gruppo è comunque riuscito a risalire da uno svantaggio di undici lunghezze contro un’avversaria estremamente determinata.
Come scritto dal Corriere di Bologna, il fattore chiave per ribaltare l’incontro, secondo il coach, è stato il deciso innalzamento dell’intensità difensiva nel finale, che ha di fatto bloccato le vie del canestro ai capitolini. Mumbrù ha sottolineato i progressi di un roster giovane che, facendo tesoro dell’esperienza in Supercoppa, sta imparando rapidamente a gestire le fasi più calde delle sfide. Questo successo si rivela dunque prezioso non solo sotto il profilo tecnico, ma soprattutto per la maturazione psicologica e per aver compreso appieno cosa significhi lottare davanti ai propri sostenitori.
Tra i protagonisti della serata figura Daniel Hackett, autore di una fondamentale e fortunosa tripla che ha riacceso l’entusiasmo della compagine bolognese. L’esterno ha ammesso che Roma ha creato parecchi grattacapi, definendo la sfida come la classica “partita-trappola” che tipicamente segue un trionfo europeo. Nello spogliatoio, durante l’intervallo, la squadra ha però stretto un patto per crederci fino all’ultimo secondo, completando un recupero che garantisce un notevole slancio emotivo. Per Hackett, queste imprese aiutano a fortificarsi mentalmente e dimostrano la necessità di sapersi riadattare velocemente dal palcoscenico di Eurolega a quello del campionato, attingendo all’energia di tutti i componenti del roster.







