Una scarpa dall’allacciatura rotta già nei primi minuti di gara e una tripla mortifera mandarono in estasi il pubblico del PalaMagis. È la sintesi perfetta della notte vissuta da CJ Massinburg, guardia ventinovenne di Dallas in forza alla Scaligera Verona, autore del canestro del definitivo 75-72 ai danni dell’Olimpia Milano. Un successo storico per il club gialloblu, che non superava la compagine meneghina sul parquet di casa dal lontano 2002.
L’impatto decisivo dello statunitense è giunto dopo un momento di forte appannamento offensivo, superato grazie all’impegno nella metà campo difensiva, come ha dichiarato a il Corriere di Verona:
«Personalmente venivo da diversi errori in attacco e mi sono detto: a questo punto il modo migliore per aiutare la squadra è difendere forte. Così è nata la palla rubata poco prima sul 65-66 per Milano. Quella giocata mi ha dato fiducia per l’ultimo tiro.»
Il buzzer beater che ha condannato le scarpette rosse ha rappresentato il primo canestro della vittoria allo scadere nella carriera professionistica del giocatore americano. Il dettaglio incredibile riguarda proprio le calzature di Massinburg, sceso sul parquet per tre quarti di gara in condizioni precarie senza alcuna possibilità di sostituire la scarpa sinistra:
«Una spinta per l’autostima. Quando sali dall’A2 puoi avere dubbi sulla possibilità di competere con le big. Ma già nello scrimmage estivo avevamo tenuto Milano lì.»
L’analisi di Massinburg: la freschezza fisica, la leadership di Tobey e l’insidia Scafati
Oltre al capolavoro personale, Massinburg ha analizzato con lucidità le componenti chiave dell’impresa. La formazione veneta ha sfruttato la maggiore freschezza atletica nei confronti di un’Olimpia reduce dalle fatiche europee, mostrando un carattere collettivo formidabile sintetizzato dalla stoppata decisiva di Meléndez su Wright.
Inoltre, l’ex giocatore dei Buffalo Bulls ha speso parole di immensa stima per l’impatto di Mike Tobey, compagno di squadra dal passato illustre ed ex partner di pick and roll di Luka Doncic nella nazionale slovena:
«Lui sa quando è tempo di provare a segnare e quando è tempo di passare la palla. La sua tripla nella fase decisiva con Milano era di una difficoltà enorme.»
Chiusa la parentesi di festa per il successo sui campioni d’Italia, l’attenzione della Tezenis si sposta sull’insidiosa trasferta del PalaMangano contro Scafati. Una sfida da affrontare con la massima concentrazione per evitare cali di tensione dopo un’impresa da ricordare.





