Una giornata amara per il basket francese e per tutto il panorama europeo: il Monaco ha ufficialmente cessato le proprie attività, avviando la procedura fallimentare. Il club del Principato, protagonista assoluto degli ultimi anni tra Eurolega e campionato transalpino, non è riuscito a trovare una via d’uscita dal baratro finanziario in cui era precipitato.
La società ha confermato la notizia con un lungo comunicato rivolto ai propri tifosi, definendo questa fase come una pausa e non come un addio definitivo, lasciando aperta la porta a una futura rinascita attraverso una ristrutturazione e un nuovo progetto.
Il tracollo finanziario e i tentativi falliti
Il Bureau della Federazione Francese di Pallacanestro (FFBB), in accordo con la Commissione di Controllo delle Attività Commerciali, aveva già stabilito che il Monaco non disponeva di garanzie sufficienti sulla solidità e la trasparenza della propria situazione economica. Il club non è stato in grado di produrre la documentazione necessaria a dimostrare l’affidabilità dei propri conti: i fondi, semplicemente, non c’erano.
Già nella scorsa stagione i problemi finanziari erano evidenti, con il Monaco che aveva portato a termine con enorme fatica sia il campionato francese sia la partecipazione all’Eurolega. Si era parlato di un possibile intervento di Jamal Mashburn e di altri investitori per risollevare le sorti del club, ma nulla si è concretizzato. L’esclusione da tutte le competizioni francesi, l’uscita dall’Eurolega, il ritiro dall’Eurocup e il rifiuto della richiesta di partecipare almeno alla ABA 2 hanno segnato il percorso verso la chiusura definitiva.
Un’eredità che resta nella storia
Nel suo comunicato, il club ha voluto ripercorrere quanto costruito in dodici anni di attività ai massimi livelli:
«Durante le sue cinque stagioni in Eurolega, il Monaco ha battuto tutti i principali club europei che ha affrontato. Il trionfo in Eurocup nel 2021 ha regalato al Principato il primo trofeo europeo in uno sport di squadra. Nessuno può cancellare ciò che è stato costruito in questi dodici anni.»
Il palmarès parla chiaro: tre titoli di campione di Francia, quattro Coppe di Lega, due Coppe di Francia, una Supercoppa e l’Eurocup 2021. In ambito continentale, dal debutto in Eurolega nel 2021, il Monaco ha sempre raggiunto i playoff, conquistando due Final Four e disputando la finale nel 2025, persa contro il Fenerbahçe:
«Il risultato più grande non è mai stato un trofeo. La nostra famiglia: unica, appassionata e incredibilmente leale. Ciò che è stato creato sugli spalti e attorno a questa squadra supera qualsiasi vittoria e qualsiasi trofeo. Questa eredità non può essere cancellata.»
Dalle sue fila sono passati giocatori del calibro di Mike James e Nikola Mirotić, oltre a diversi cestisti dal passato NBA come Nemanja Nedović, Daniel Theis, Jaron Blossomgame ed Alpha Diallo.
Il futuro della pallacanestro maschile nel Principato è ora affidato all’Associazione ASM, ai suoi dirigenti, agli allenatori e ai giovani della prima squadra che milita nella National 3 League. A loro il Monaco passa il testimone, con l’auspicio che un giorno i biancorossi possano tornare ai vertici del basket europeo:
«L’obiettivo finale resta quello di tornare dove il Monaco merita di stare. Tutto ciò che possiamo sperare è che, il prima possibile, la nostra squadra torni a brillare nella Salle Gaston Medicin e che migliaia di voci si uniscano di nuovo in un grido di gioia. Daghe Munegu!»
Si chiude così, almeno per ora, una delle pagine più brillanti e intense del basket francese ed europeo degli ultimi anni. Dopo il ritorno nella massima serie nel 2015, il Monaco aveva scalato rapidamente le gerarchie continentali fino a diventare uno dei club di riferimento in Europa. Un progetto ambizioso, stroncato da una crisi finanziaria che non ha lasciato scampo.







