L’Olimpia Milano affonda a Belgrado, sotto i colpi di un Maccabi Tel Aviv che banchetta sui problemi difensivi della squadra di Poeta. Fin dalla palla a due i biancorossi si ritrovano a inseguire, in un primo tempo a elastico che li vede riavvicinarsi, per poi essere ricacciati indietro nel momento in cui la partita sembra poter girare. I problemi della squadra israeliana sembrano comunque poter dare una possibilità agli ospiti, ma l’ultimo quarto da incubo chiude ogni velleità. Vince il Maccabi che si sblocca in Eurolega.
MVP Hoard: il suo lavoro contro i cambi difensivi di Milano permette ai padroni di casa di prendere il controllo della sfida fin da subito. Domina sotto i tabelloni, non tanto per i rimbalzi, quanto per il 5/7 da due, a cui aggiunge anche 4 assist.
Da rivedere Bolmaro: Al momento è la fotografia perfetta dell’Olimpia. Atleticamente spento, poroso difensivamente e confusionario in attacco. Non l’unico colpevole di una serata così, ma la cartina tornasole di Milano.
Maccabi Tel Aviv
Lundberg 6,5:Partita solida, ben aiutato dai problemi difensivi dell’Olimpia. Chiude con 8 punti e 4 assist.
Hoard 8: Nettamente il migliore dei suoi. Contro i cambi di Milano fa il vuoto e indirizza subito la contesa. Chiude con 13 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 1 palla recuperata.
Clark 7: Anche lui approfitta della beneficiata della difesa Olimpia, sfruttando al meglio i mismatch generati dai cambi passivi, soprattutto contro Peters. Chiude con 9 punti e 4 assist.
Bacot 5,5: Cresce nel secondo tempo, ma nei primi venti minuti contribuisce al rientro di Milano con un lavoro difensivo non ottimale. Gioca solo 14′.
Sorkin 6,5: Alterna buone cose offensive, ad altre meno positive in difesa. Sui pick and roll è in difficoltà, ma nella metà campo offensiva sfrutta molto bene i cambi di Milano.
Brissett 5,5: Fa parte del quintetto che permette più volta a Milano di rientrare e litiga un po’ con la partita. Si riprende un po’ nel secondo tempo, ma chiude con 6 punti.
Rayman sv
Wallace 5: serata anonima. Gioca solo 13′ ed è molto tangenziale alla partita.
Leaf sv
Theis 6,5: Parte molto bene contro i cambi difensivi dell’Olimpia, ma le cose migliori il Maccabi le fa con i quintetti mobili e gioca solo 14′.
Madar 7,5: Non è precisissimo al tiro, ma la sua attività manda fuori giri la difesa di Milano e il suo 7/7 ai liberi contribuisce ai 17 punti finali.
Colson 7: Gioca solo 17 minuti ma è fautore del parziale che spegne definitivamente i sogni di gloria dei biancorossi. 13 punti, 4 rimbalzi e 2 rubate.
Oded Kattash (Voto 7,5) la sua squadra esce pronta contro il piano difensivo dell’Olimpia e conduce la squadra, senza grossi patemi, alla prima vittoria in Eurolega.
Olimpia Milano
Burnell 5: Travolto con tutta la squadra, sembra dare una scossa con il secondo quintetto, ma si spegne con l’andare dei minuti. Solo 13′ di utilizzo.
Cole 5: In grandissima sofferenza difensiva, in attacco racimola 8 punti, vivendo di iniziative personali. Un solo assist.
Wright 7,5: Uno dei pochi giocatori a salvarsi nel naufragio. Ogni volta che riceve un pallone nei pressi del ferro espone i limiti difensivi dei lunghi del Maccabi. In difesa va in sofferenza con tutta la squadra. Chiude con 32 di valutazione e 23 punti.
Diop sv
Bolmaro 5: si sente quasi solo a rimbalzo, ma difensivamente il suo apporto non c’è e in attacco e confusionario. In grandissima difficoltà.
Thompson 4,5: Lo si nota solo per una stoppa, ma nei minuti in campo è al limite del dannoso. Avulso dalla partita.
Ricci sv
Hall 5,5: difensivamente e a rimbalzo prova a dare il suo apporto, ma alla lunga viene travolto con tutta la squadra. In attacco non vede canestro e alla lunga cala anche nella sua metà campo.
Guduric 4,5: Spaesato. Lo si nota solo in alcune incursioni al ferro, ma salvo rarissimi casi, in attacco non incide e in difesa soffre come tutti.
Matthews 6: sufficienza per uno dei pochi che ha dato l’idea di essere connesso alla partita. Commette errori, ma mostra buoni istinti. Chiude con 8 punti. Da rivalutare con lune migliori.
Peters 5,5: Se in attacco il suo mattoncino lo porta, difensivamente è uno dei più grandi anelli deboli. Costantemente puntato sui cambi difensivi, vanificando i 12 punti segnati.
Booker 5,5: In avvio uno dei più positivi, ma si spegne con l’andare della partita. Salva parzialmente la sua partita con il 5/6 ai liberi e i 4 rimbalzi, ma viene travolto con il resto della compagine biancorossa.
Poeta (voto 5) La squadra esce malissimo dai blocchi di partenza e non trova soluzioni nel corso della sfida. Le sue idee difensive sono male assimilate dalla sua squadra e da l’idea di aver perso il controllo sul roster.
Tabellino completo: Maccabi Tel Aviv 97-79 Olimpia Milano







