L’Olimpia Milano cade anche sul campo del Maccabi Tel Aviv e infila la terza sconfitta consecutiva tra Eurolega e campionato. Gli uomini di Poeta, fin dalla palla a due, si trovano a inseguire, non riuscendo mai a ricucire lo strappo iniziale dei padroni di casa, prima del crollo finale che fissa il punteggio sul 97-79. Il nostro gameplan.
Assenza fisica permanente
Ancora una volta è la difesa di Milano a essere sul banco degli imputati. Altri 97 punti incassati, quattro quarti con almeno 20 punti subiti e la costante sensazione che non ci sia un piano A. Ma è realmente così? La risposta è sì, ma non tanto per mancanza di scelte, quanto per mancanza di esecuzione.
Il problema costante delle scelte difensive dell’Olimpia risiede nella costante difficoltà di passare sui blocchi. I cambi difensivi di pessima qualità sono la normale conseguenza di una difesa che non mette mai il corpo. Anche questa volta abbiamo estrapolato alcune clip:
- Partiamo con la prima azione della partita come fotografia di queste difficoltà. Si parte con un pick and roll di Lundberg. Il blocco di Sorkin è ben fatto, ma Hall non fa nulla per passare e costringe subito Wright al cambio. Hall difende anche discretamente di 3/4, ma il Maccabi reagisce e punisce il mismatch.
- Seconda clip con una situazione tecnica diversa, ma con il medesimo problema. Doppio pick and roll per Lundberg in avvio senza particolare pressione sulla palla. Palla in punta per Sorkin. Madar gioca un’uscita in guardia che cambia all’ultimo, leggendo la posizione difensiva di Thompson, il quale perde il contatto con il difensore. Madar prende velocità, esce e segna.
- Terza clip con un doppio pick and roll per entrare nel set offensivo con Clark. Cole e Burnell cambiano, in maniera corretta questa volta. Si torna in punta da Wallace e pick and roll sul lato con Theiss ad angolo pieno. Cole rimane sul blocco del giocatore tedesco e costringe ancora Booker a cambiare. La palla va sul lato a Sorkin per formare il triangolo e punire un altro mismatch.
- Sulla quarta clip si parte con un pick and roll tra Madar e Brissett, per coinvolgere Matthews e Peters. I due cambiano, ma ancora una volta sul blocco non viene messo il corpo e per l’esterno del Maccabi è troppo semplice puntare l’ex ala dell’Olympiacos. Si torna in punta, alto-basso di Theiss per Brissett, attacca il centro e scarico per Madar. Altra situazione offensiva nata da un pessimo lavoro fisico sul pallone.
Situazioni che dimostrano come Milano abbia sicuramente grossi problemi difensivi, ma che portano a un denominatore comune: la difficoltà nel navigare sui blocchi.
Poche cose positive
Una delle poche cose positive della partita di Milano è stata la capacità di punire la difesa israeliana sotto i tabelloni. Ogni qual volta l’Olimpia è riuscita ad appoggiare il pallone internamente, soprattutto con Wright, ha prodotto ottime cose offensive.
Le clip estrapolate dimostrano come l’Olimpia abbia sempre prodotto ottime cose quando è riuscita a sfruttare la transizione e mettere i piedi dentro l’area.






