Il basket europeo ha un problema di struttura, e a dirlo non è un osservatore qualunque ma Giorgos Aivazoglou, vicepresidente senior e amministratore delegato della NBA per l’Europa e il Medio Oriente. Intervenendo durante una tavola rotonda a Londra, il dirigente ha tracciato un quadro piuttosto critico dell’organizzazione cestistica nel Vecchio Continente, puntando il dito sulla frammentazione che ne frena la crescita commerciale.
Il dato più eloquente citato da Aivazoglou riguarda i numeri del mercato: l’industria sportiva europea produce complessivamente circa 50 miliardi di dollari l’anno, ma la pallacanestro incide per meno dello 0,5% su quel fatturato. Una percentuale che stride con la crescente popolarità di questo sport e con il numero sempre maggiore di giocatori europei protagonisti ai massimi livelli mondiali.
Le critiche all’Eurolega e alla frammentazione del sistema
Secondo il dirigente NBA, il nodo centrale è la scarsa collaborazione tra le diverse competizioni e gli organi di governo del basket continentale. Nell’ultimo quarto di secolo, a suo dire, si è assistito a una progressiva spaccatura dell’ecosistema cestistico europeo, con conseguenze negative sulla capacità di trasformare il prodotto sportivo in un’opportunità commerciale di respiro internazionale.
Aivazoglou ha riservato osservazioni specifiche anche al modello dell’Eurolega, contestando il fatto che la sua struttura a competizione chiusa non valorizzi a sufficienza i risultati ottenuti dai club nei rispettivi campionati nazionali. Un meccanismo che, nella sua analisi, ha contribuito a frenare lo sviluppo del basket europeo come prodotto globale.
NBA Europe: cooperazione, non esclusione
Il contesto in cui si inseriscono queste dichiarazioni è quello del progetto NBA Europe, la nuova competizione continentale che la lega americana sta sviluppando in collaborazione con la FIBA. L’obiettivo dichiarato è proprio quello di superare le criticità strutturali evidenziate da Aivazoglou, migliorando le opportunità commerciali e rafforzando il legame tra tornei internazionali e campionati nazionali.
Il dirigente ha però tenuto a precisare che la NBA non intende tagliare fuori i club attualmente impegnati in Eurolega, ma anzi punta a coinvolgerli nel progetto. Le trattative con le varie parti interessate del basket europeo sono tuttora in corso, e Aivazoglou si è mostrato fiducioso sugli sviluppi a breve termine:
“Nelle prossime settimane saremo in grado di realizzare insieme qualcosa di molto, molto significativo per il basket europeo”.
Parole che lasciano intendere come i colloqui tra NBA, FIBA e il mondo del basket continentale stiano entrando in una fase decisiva, con possibili annunci all’orizzonte.




