L’espansione della NBA nel Vecchio Continente è ormai un tema caldo nel panorama cestistico internazionale. Il progetto NBA Europe, sviluppato in collaborazione con la FIBA, prende forma giorno dopo giorno, anche se restano ancora diversi nodi da sciogliere, a partire dal rapporto con l’EuroLeague e dalla possibilità di dar vita a un campionato del tutto autonomo.
A fare il punto della situazione è stato George Aivazoglou, direttore di NBA Europe, intervenuto durante un panel a Londra. Le sue parole lasciano intendere che qualcosa di concreto potrebbe muoversi a breve:
“La nostra visione è quella di costruire un ecosistema su due livelli. Al vertice ci sarà NBA Europe, con un formato semi-aperto. Al livello sottostante opererà la Basketball Champions League, con un sistema completamente aperto. Sono convinto che nelle prossime settimane compiremo passi avanti significativi verso la realizzazione di un progetto molto, molto importante per il basket europeo.”
Tradizione europea e nuovi orizzonti
Aivazoglou ha sottolineato la volontà di non snaturare l’identità della pallacanestro europea, pur introducendo elementi capaci di ampliare la platea di appassionati:
“Vogliamo salvaguardare la struttura tradizionale e l’essenza del basket europeo per come lo conosciamo. Allo stesso tempo, però, intendiamo inserire nel sistema componenti legate all’intrattenimento, in grado di intercettare un pubblico diverso e di coinvolgerlo in questo campionato.”
Resta da capire quale sarà il ruolo dell’EuroLeague all’interno di questo disegno: se ci sarà una convergenza con la lega o se NBA Europe nascerà come entità separata è uno degli interrogativi ancora aperti. Le prossime settimane, stando alle parole di Aivazoglou, potrebbero portare risposte concrete.




