Stasera al PalaDozza la Virtus Bologna ospita il Baskonia nella quinta giornata di Eurolega. Un appuntamento che arriva nel momento migliore per i bianconeri, reduci da ben cinque vittorie consecutive tra campionato e coppa, tutte chiuse con almeno novanta punti a referto. Una striscia costruita in larga parte lontano dalle mura amiche: sei delle otto sfide fin qui disputate si sono giocate in trasferta, con le uniche due battute d’arresto arrivate sul parquet del Fenerbahçe e a Milano sul canestro allo scadere di Devon Hall.
A guidare la Virtus in questo brillante avvio sono soprattutto Marcus Carr e Trent Frazier, due interpreti capaci di alzare i ritmi e non tremare nei momenti decisivi. Un profilo che si sposa alla perfezione con la filosofia di coach Alex Mumbrú: ritmo elevato, circolazione di palla e cinismo nei finali punto a punto. Il tecnico catalano conosce tuttavia bene le insidie della serata e mantiene alta la guardia, come scrive il Corriere di Bologna:
“Tutti sappiamo che quando una squadra cambia allenatore c’è subito una reazione positiva e dunque sarà più difficile per noi: dovremo rimanere concentrati per quaranta minuti. Il Baskonia gioca a ritmo alto, con ottimi giocatori in attacco, e dunque sarà importante partire da una difesa dura.”
Galbiati esonerato, a Vitoria si rivede Perasovic
Il Baskonia approda infatti a Bologna nel bel mezzo di una rivoluzione tecnica. Paolo Galbiati è stato sollevato dall’incarico dopo un avvio di stagione complicato: una sola vittoria in Eurolega — ottenuta contro l’Olimpia Milano — e ben quattro sconfitte in Liga ACB. Per sostituirlo, la dirigenza basca ha richiamato Velimir Perasović, alla sua quarta parentesi sulla panchina di Vitoria (al pari di Duško Ivanović).
I baschi occupano attualmente l’ultimo posto nella classifica europea, ma la scossa data dall’avvicendamento in panchina rappresenta un’insidia da non sottovalutare.
Virtus, il fattore PalaDozza e uomini chiave
Tra le file della Virtus Bologna, occhio ai canestri pesanti arrivati nei momenti clou da parte di Trent Frazier, già decisivo nei finali agonistici contro Venezia e Parigi. Nonostante le percentuali da tre punti necessitino di un ulteriore aggiustamento (28% in Eurolega e 31% in LBA), la sua capacità di accendersi nei frangenti più caldi resta una risorsa fondamentale.
Tornare al PalaDozza promette inoltre di dare un’ulteriore spinta emotiva al gruppo bianconero. Lo ha confermato uno dei protagonisti americani della squadra, già ribattezzato dai tifosi col soprannome “Ragù” per il suo immediato apprezzamento verso la cucina locale:
“Siamo contenti di tornare a giocare in casa davanti ai nostri tifosi. L’obiettivo è giocare la nostra partita, muovendo e condividendo la palla e cercando di divertirci.”





