Marco Belinelli ha analizzato il momento della Virtus Bologna nel corso di un’intervista rilasciata a Luca Aquino per il Corriere di Bologna, soffermandosi sulla recente rimonta e sulla mentalità della squadra. Partendo dal recupero da meno quindici all’intervallo, l’ex capitano ha evidenziato come non si tratti di un episodio isolato:
«Si è visto in questo inizio stagione che questa è una squadra con attributi, giocano bene assieme e riescono a mettere in pratica lo stile di gioco voluto dall’allenatore. Sembrano davvero un bel gruppo e le gerarchie sono rispettate. Chi l’avrebbe mai detto, sul meno 19, che si sarebbe vinto? È una squadra che non molla mai, anche nei momenti di difficoltà. Giocano con il loro stile fino in fondo e senza individualità, anche se nei momenti importanti si sa a quale porta bussare».
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Parole d’elogio anche per il lavoro del tecnico, avvantaggiato da un passato recente sul parquet che gli consente di comprendere le dinamiche del gruppo. Il credo tattico basato su ritmi alti e stile di gioco spagnolo sta portando i suoi frutti, sebbene resti il nodo legato all’adattamento in vista delle partite a eliminazione diretta.
Nonostante l’entusiasmo per questo avvio, Belinelli invita a mantenere i piedi per terra, sottolineando come il quadro definitivo della stagione si delineerà soltanto tra dicembre e febbraio.
In chiusura, un pensiero affettuoso dedicato al club e al presidente Massimo Zanetti per il percorso condiviso e il nuovo ruolo in società:
«Ringrazierò sempre il presidente Zanetti, che anche lo scorso anno mi ha voluto fortemente in società dopo avermi permesso di giocare gli ultimi anni dove volevo, vincendo e riportando la Virtus dove deve stare. Ci siamo abbracciati recentemente al PalaDozza, gli voglio bene ed è tanto merito suo quello che la Virtus ha raggiunto in questi anni».






