Un super Moore regala la vittoria alla sua squadra. Altra sfida palpitante tra Olimpia e Virtus, che si conclude con la vittoria di Bologna all’overtime. La squadra di casa parte meglio, chiudendo in vantaggio 52-37 il primo tempo. Nella ripresa la musica cambia totalmente e la second unit della Virtus rimette in piedi la partita. Nel finale, la classe di Carr e Moore regala la vittoria ai bianconeri.
MVP: Wendell Moore – Perfetto nell’attaccare sempre i cambi difensivi di Milano, guida il rientro e il grande secondo tempo della Virtus Bologna.
Da rivedere: Diarra – Pomeriggio da dimenticare per lui. Ha subito problemi di falli, si innervosisce ed esce per cinque falli. Una battuta d’arresto in un’ottima, sin qui, stagione.
Olimpia Milano
Burnell 7– Nel finale paga il dover giocare da 5 e cede all’atletismo di Edwards e Klintman, ma gioca un ottimo partita per impatto su i due lati del campo. Chiude con 16 punti in 28 minuti. Da AG meglio lui per le idee di Milano ad ora.
Cole 8 – Decisamente il migliore dell’Olimpia con i suoi 22 punti e 7 assist. La squadra con lui in campo ha più idee in attacco, ma nel finale arriva scarico.
Wright 6,5 – Solito due facce, ma in attacco tiene in scacco la difesa della Virtus fino a quando non lascia il campo per falli. In difesa va a strappi. Chiude con 15 punti in 24 minuti, 5 rimbalzi totali.
Diop 6,5 – Altra prestazione solida, frenata dai problemi di falli. La sua uscita cambia tatticamente la partita, costringendo Milano al quintetto mobile.
Tonut sv
Bolmaro 6,5 – Ottimo primo tempo, ma poi si spegne con l’andare della partita. Nel finale si vedono i suoi limiti offensivi e soffre con tutta la squadra. Chiude con 13 punti.
Thompson 5,5 – Abbastanza apatico. Non incide e non permette a Poeta di far rifiatare nel Hall ne Cole. Difensivamente soffre tutti gli esterni della Virtus.
Ricci 5 – Il dinamismo delle ali della Virtus lo mette in difficoltà da subito. Commette subito tre falli e gioca solo 13 minuti.
Flaccadori sv
Hall 6,5 – Non è nelle migliori giornate, ma il suo apporto non manca e nel finale è lui ha gestite i palloni decisivi.
Guduric 5 – In grosse difficoltà, subisce buona parte della partita gli esterni della Virtus e in attacco continua a non incedere. L’unico squillo la tripla del -1, ma vanificata dal successivo airball.
Akele sv
Giuseppe Poeta (5): la prepara molto bene e ha il merito di istradarla fin dalla palla a due, ma nel momento in cui la partita cambia tatticamente, lui non riesce a trovare le contromisure. La scelta di giocare piccolo non paga.
Virtus Bologna
Frazier 7 – Mezzo punto in meno per una giornata non felice al tiro e per le 3 perse, ma la sua costanza nell’attaccare i cambi di Milano creano grossi scompensi alla difesa Olimpia. Si guadagna comunque 6 liberi e chiude con 17 punti.
Carr 7 – Non una grande serata al tiro, costeggia la partita e poi mette la tripla che chiude i conti. Nonostante le percentuali non brillanti, chiude con 13 punti in 31 minuti, conditi da 9 assist.
Casarin sv
Moore 8 – Nettamente il miglior giocatore della Virtus. Il più costante sui 40 minuti, imprendibile per la difesa di Milano, chiude con 27 punti.
Edwards 7 – Il suo lavoro a rimbalzo fa la differenza nel rientro della Virtus, soprattutto quando Milano è stata costretta ad andare piccola. Chiude con 14 di valutazione e 10 punti in 27 minuti.
Baldasso5 – Non è proprio giornata. Gioca solo 11 minuti a causa dei falli.
Baiocchi sv
Hackett 6,5 – Il suo apporto non manca mai e mette una tripla molto importante in avvio di overtime. Chiude con 5 punti e 9 di valutazione.
Ferrari 6,5 – In avvio provoca subito tre falli di Ricci e nel secondo quintetto ha il merito di mettere in difficoltà gli omologhi dell’Olimpia. Chiude con 5 punti in 14 minuti.
Diarra 5 – Giornata da dimenticare. Ha subito problemi di falli, si innervosisce e chiude la partita anzitempo.
Klintman 6 – Non gioca una grande partita numerica, ma la sua attività, insieme a quella di Edwards, mette a nudo i limiti del quintetto piccolo di Milano.
Diouf 5,5 – Grosse difficoltà contro i lunghi di Milano. Sempre messo in mezzo nei pick and roll, chiude con 10 punti, ma abbastanza tangenziale alla partita.
Alex Mumbru (7): In avvio si fa sorprendere dalla difesa di Milano, ma ha il merito di cambiare il corso della partita quando è andato con il quintetto mobile. Ha colpito Milano nell’assetto in cui era meno coperta.
Tabellino completo: Olimpia Milano – Virtus Bologna 94-98





