La Maxima Roma supera Udine per 81-75 al PalaTiziano e conquista la terza vittoria stagionale in LBA. È anche il terzo successo consecutivo dopo quello contro Tortona di domenica scorsa e derby italiano di EuroCup vinto mercoledì contro Venezia. Questa volta la squadra di Cotelli deve però soffrire fino agli ultimi possessi per avere ragione di un’avversaria combattiva.
Davanti ai 1.960 spettatori, Roma parte con la tripla di Giovanni Veronesi, ma Udine risponde affidandosi soprattutto a Zan Sisko. I capitolini trovano buone soluzioni con Mirza Alibegovic e Aaron Holiday, chiudendo il primo quarto avanti 22-19. Nel secondo periodo, però, l’attacco romano perde fluidità e la squadra di coach Adriano Vertemati prende il controllo. Sisko continua a guidare gli ospiti, mentre Denzel Valentine trova punti dentro l’arco e Matteo Cavallero dà un contributo importante dalla panchina. Udine raggiunge il +8 e va all’intervallo in vantaggio 40-35, approfittando delle difficoltà offensive della Maxima.
La ripresa si apre con un’altra complicazione per Roma: Miro Bilan commette presto il quarto fallo e vede limitato il proprio impiego. La squadra di coach Matteo Cotelli reagisce attraverso l’energia di Hunter Tyson, la concretezza di Carl Wheatle e il lavoro di John Brown II. Una schiacciata in contropiede di Tyson firma il sorpasso, poi una tripla di Alibegovic accompagna l’allungo sul 55-49. Udine non si arrende e, nonostante le difficoltà dalla distanza, rimane aggrappata alla partita. Il canestro di Skylar Spencer sulla sirena del terzo quarto riporta gli ospiti a una sola lunghezza, sul 59-58. La tripla di Lorenzo Bucarelli in apertura dell’ultima frazione rimette addirittura avanti i friulani. È allora che Brown si prende la scena, trovando punti preziosi e dando solidità alla difesa romana. La Maxima torna sul +5, ma Udine risponde ancora e costringe i padroni di casa a giocarsi tutto nel finale. Nei possessi decisivi emerge Xavier Moon, fino a quel momento meno preciso rispetto alla grande prova contro Venezia. Il playmaker trova i canestri che sbloccano l’attacco e mantiene la lucidità dalla lunetta, indirizzando la sfida.
Roma porta così a casa una vittoria di carattere, mentre Udine paga soprattutto il pesantissimo 5/40 da tre punti. Per la Maxima è un altro passo avanti nella continuità, con un pubblico cresciuto di 752 presenze rispetto alla gara con il Cluj nello stesso palazzetto.
MVP: Xavier Moon 7 – Oggi meno concreto al tiro rispetto alla grande prestazione di mercoledì contro Venezia e anche un po’ pasticcione nella gestione del pallone. Nell’ultimo quarto, però, trova le giocate chiave per portare la Maxima alla vittoria. Quando serve decidere la partita, risponde presente.
Da rivedere: Denzel Valentine 4 – I suoi floater sono poesia, ma il resto della serata è da dimenticare. Lo 0/10 da tre pesa tantissimo sull’efficienza dell’attacco di Udine. Insistere dalla distanza senza trovare il bersaglio finisce per diventare un favore alla difesa romana.
Maxima Roma
Giovanni Veronesi 6,5 – Tanta applicazione difensiva e una presenza sempre più affidabile nei meccanismi della squadra. Ormai è uno dei giocatori più rodati della Maxima.
Carl Wheatle 6,5 – Cresciuto molto nelle ultime partite, sia in attacco sia in difesa. Produce 13 punti, frutto di un 3/3 da due, una tripla e un perfetto 4/4 ai liberi, aggiungendo anche due palle recuperate. Una prestazione concreta su entrambe le metà campo.
Hunter Tyson 7 – Come al solito, le sue giocate esplosive su entrambi i lati del campo accendono squadra e palazzetto. Nel finale entra al posto di Bilan nei possessi difensivi, confermandosi un giocatore fondamentale per Cotelli anche nelle scelte tattiche dei momenti decisivi.
Miro Bilan 5,5 – La difesa di Udine è molto brava ad arginarlo e a rendergli la vita difficile. Il quarto fallo, molto dubbio, all’inizio del terzo periodo ne limita ulteriormente il minutaggio. Questa volta non riesce a essere il consueto riferimento vicino a canestro.
John Brown III 7 – Si vede che conosce bene il campionato e sa far pesare la propria esperienza, soprattutto nei momenti più complicati. Trova i famosi “punti dalla spazzatura”, lavora nelle pieghe della partita e in difesa è il più solido dei suoi. Chiude con 11 punti, 6 rimbalzi e 2 recuperi, ma il suo impatto va oltre le cifre.
Aaron Holiday 6,5 – Al rientro dal problema fisico al petto che lo aveva costretto a saltare l’impegno di EuroCup, parte dalla panchina ed entra con il giusto piglio, senza strafare. Una buona prestazione, condita da 10 punti, 4 assist e 2 recuperi.
Mirza Alibegovic 6,5 – Nella partita da grande ex non sente la pressione e firma triple pesanti. Ogni volta che Udine prova a riavvicinarsi, c’è il suo zampino nel ristabilire le distanze. A fine gara si ferma a festeggiare con i tifosi, confermandosi uno dei giocatori più in sintonia con l’ambiente.
Brynton Lemar 5 – Il meno convincente dei suoi. Poco preciso al tiro, con 0/3 dall’arco e 1/5 dal campo, e spesso fuori dal ritmo della squadra. Non riesce a dare il contributo richiesto.
Gora Camara S.V. – Gioca soltanto tre minuti. Forse non è ancora al meglio dopo la botta rimediata in allenamento.
Federico Bonaccini S.V. – Solo qualche secondo per difendere sull’ultima azione del secondo quarto.
Andrea Bresciani N.E.
Coach Matteo Cotelli (voto: 7) – Come sottolineato dallo stesso allenatore in conferenza stampa, queste sono le partite che fanno la stagione. La sua squadra deve inseguire, gestire i problemi di falli di Bilan e trovare soluzioni diverse dal solito. Riesce a farlo, conquistando una vittoria che dà una spinta importante in termini di energia e fiducia.
APU UDINE
Žan Šiško 6,5 – Il migliore dei suoi. È il primo giocatore della partita a raggiungere la doppia cifra e il riferimento offensivo più continuo di Udine. Trova più volte il modo di mettere in difficoltà la difesa della Maxima, tenendo i compagni dentro la sfida.
RaeQuan Battle 4,5 – Nervoso e falloso. Soprattutto nell’ultimo quarto soffre il confronto con Moon: Vertemati gli affida la marcatura del playmaker romano, ma lui si lascia attirare nelle sue giocate e finisce per concedergli falli preziosi.
Joseph Mobio 5 – Si batte tanto, soprattutto sotto canestro, dove raccoglie 10 rimbalzi, di cui 4 offensivi. In attacco, però, partecipa alla serata da incubo dalla distanza: l’1/7 dall’arco pesa e riduce il valore del buon lavoro fatto a rimbalzo.
Nick McGlynn 5,5 – Esce presto dal campo e, quando rientra, non riesce a lasciare un’impronta significativa sulla partita.
Skylar Spencer 5,5 – Tanto lavoro sporco, specialmente a rimbalzo offensivo, e qualche canestro utile per tenere Udine a contatto. Nel complesso, però, non riesce a incidere abbastanza per spostare gli equilibri.
Lorenzo Bucarelli 6 – Prova a dare ordine e geometrie, distribuendo buoni palloni che troppo spesso i compagni non trasformano in canestri. È anche uno dei pochi a trovare il bersaglio dalla distanza, con 2/4 dall’arco.
Eimantas Bendžius 5 – L’esperienza gli permette di trovare qualche punto e alcune giocate utili, ma non riesce a dare continuità al proprio contributo. Da un giocatore delle sue qualità ci si aspetta qualcosa in più.
Andrea Calzavara 6 – Buon ingresso dalla panchina. Porta energia e voglia di lottare su entrambe le metà campo, offrendo un contributo positivo.
Matteo Cavallero 6 – Entra con personalità e trova punti importanti, aiutando Udine a prendere fiducia nel primo tempo. Una risposta positiva dalla panchina, accompagnata da buona applicazione.
Mattia Grassi N.E.
Mak Bjedov N.E.
Coach Adriano Vertemati (voto: 5,5) – La partita è preparata bene, soprattutto in difesa, dove Udine limita Bilan e complica a lungo il lavoro dei due playmaker romani. I suoi rimangono in corsa fino alla fine, ma con un 5/40 da tre diventa difficile vincere. La squadra continua a insistere dalla distanza senza trovare alternative abbastanza efficaci.
Tabellino completo: Maxima Roma 81-75 Apu Udine.





