Venezia fatica a contenere l’attacco romano e scivola fino al 23-12, prima di ridurre lo svantaggio sul finire del primo quarto. Gli ingressi dalla panchina danno nuova energia ai lagunari, che cambiano passo soprattutto grazie a Green. La Reyer recupera, sorpassa e trasforma la seconda frazione in un continuo scambio di canestri.
Moon e Bilan restano i riferimenti della Maxima, mentre dall’altra parte Watson e Green alimentano l’attacco ospite.
All’intervallo il punteggio è in perfetta parità sul 45-45, ma Venezia perde Wiltjer per un infortunio alla caviglia. Nella ripresa Roma aumenta l’intensità e comincia a costruire il proprio vantaggio anche attraverso la difesa. La Reyer perde fluidità, fatica a trovare conclusioni efficaci e concede ai capitolini la possibilità di prendere il comando. Bilan continua a vincere i duelli vicino a canestro, mentre Moon alterna realizzazioni e assist per i compagni. Anche Wheatle e Tyson contribuiscono all’allungo, che porta la Maxima fino al 64-52. Un finale di terzo quarto segnato dai falli permette però a Venezia di riavvicinarsi sul 64-57.
La tripla di Maretto in apertura dell’ultimo periodo rimette pressione ai padroni di casa. Questa volta Roma non perde lucidità e risponde affidandosi ancora alla coppia Moon-Bilan. Brown aggiunge una giocata importante, mentre Tyson trova una tripla che respinge un altro tentativo veneziano. La Maxima conserva il controllo fino alla sirena e conquista il secondo successo europeo della stagione. Moon chiude con 22 punti e 10 assist, Bilan con 22 punti e 8 rimbalzi, accompagnati dai 16 di Veronesi e dai 13 di Tyson. A Venezia non bastano i 20 punti di Watson e i 13 di Green, in una serata complicata anche dall’assenza di Wiltjer nella ripresa. Le due squadre si ritrovano così con un bilancio di due vittorie e due sconfitte, ma Roma esce dal confronto con maggiore fiducia.
MVP: Xavier Moon 8,5 – La partita che serviva alla Maxima. Segna quando l’attacco si inceppa, mette in ritmo i compagni e nel finale gestisce i possessi con la lucidità del leader. I 22 punti e 10 assist raccontano una prestazione completa, nella quale il talento individuale diventa una risorsa per tutta la squadra.
Da rivedere: Jordan Parks 4,5 – Dopo la grande prova contro la BC Roma, questa volta non riesce a incidere. Chiude senza canestri dal campo e non trova il modo di compensare le difficoltà offensive. Il tecnico nell’ultimo quarto aggiunge nervosismo in un momento nel quale Venezia avrebbe bisogno di tutt’altro.
Maxima Roma
Xavier Moon 8,5 – Si prende le chiavi dell’attacco e le tiene fino alla fine. Sa quando accelerare, quando cercare Bilan e quando mettersi in proprio. Nel primo tempo sostiene Roma durante la rimonta veneziana, nell’ultimo quarto respinge i tentativi di riavvicinamento. Una doppia doppia da 22 punti e 10 assist che pesa ben oltre il tabellino.
Giovanni Veronesi 7,5 – Otto punti nei primi cinque minuti per chiarire subito le intenzioni. I falli ne interrompono il buon avvio, ma quando torna in campo ritrova il filo della partita. Chiude con 16 punti e un ottimo 4/7 dall’arco, offrendo a Moon e Bilan una soluzione preziosa per allargare la difesa.
Carl Wheatle 6,5 – Non ha bisogno di tanti tiri per rendersi utile. Parte con energia, firma un gioco da tre punti e nella ripresa mette una tripla importante durante l’allungo romano. Aggiunge 8 rimbalzi ai suoi 6 punti: una prestazione concreta, fatta anche di lavoro lontano dai riflettori.
Hunter Tyson 7 – Atletismo, presenza a rimbalzo e capacità di correre il campo: dà alla Maxima parecchio di ciò che serve. Macchia la prestazione con il fallo sul tiro da tre di Green e il successivo tecnico, che permettono a Venezia di accorciare. Si riscatta nell’ultimo quarto con una tripla pesante. Chiude con 13 punti e 8 rimbalzi.
Miro Bilan 8,5 – Finalmente servito con continuità, torna a essere il riferimento che questa squadra cercava. Venezia cambia gli uomini, ma non trova una soluzione al suo lavoro vicino a canestro. Segna 22 punti, raccoglie 8 rimbalzi e offre sempre un approdo sicuro all’attacco. Nel finale, quando la Reyer torna sotto, Roma riparte anche da lui.
John Brown III 7 – Non è una partita da grandi numeri realizzativi, ma il suo contributo si sente. Lavora vicino a canestro e aiuta la circolazione offensiva. Nell’ultimo quarto firma il canestro con fallo del nuovo allungo romano: una giocata che arriva nel momento giusto.
Brynton Lemar 6 – Serata poco appariscente, con appena 2 punti, ma non forza per cercare protagonismo. Prova a mantenere in movimento l’attacco e a sfruttare le occasioni in campo aperto. Un contributo di servizio in una partita guidata soprattutto da altri.
Mirza Alibegovic 5,5 – La voglia di rendersi utile non manca, ma dalla distanza non trova la precisione necessaria per incidere. Chiude con 3 punti e resta ai margini dei principali momenti offensivi della squadra. Da un giocatore della sua esperienza ci si aspetta qualcosa in più.
Federico Bonaccini S.V. – Non lascia elementi sufficienti per un giudizio.
Gora Camara N.E.
Francesco Carnevale N.E.
Andrija Dozic N.E.
Coach Matteo Cotelli (voto: 7,5) – La risposta che cercava dopo Tenerife. La squadra parte bene, assorbe la rimonta veneziana e nella ripresa trova maggiore solidità difensiva. Valorizza l’intesa tra Moon e Bilan senza rinunciare al contributo degli altri. Soprattutto, questa volta la Maxima gestisce i momenti delicati e porta fino in fondo il lavoro.
UMANA REYER VENEZIA
KJ Bowman 5 – Parte in quintetto, ma fatica a dare una direzione alla propria partita. Trova qualche punto nella ripresa senza riuscire a cambiare il ritmo dell’attacco. In una serata nella quale Moon prende il controllo, il confronto tra gli esterni premia nettamente Roma.
Glynn Watson Jr. 7 – Il migliore dei suoi per continuità realizzativa. Chiude con 20 punti e tiene viva Venezia in diversi momenti, anche se nella ripresa perde parte dell’efficacia mostrata prima dell’intervallo. Il gioco da quattro punti nel finale è uno degli ultimi tentativi di riaprire la sfida.
Jordan Parks 4,5 – Non trova mai davvero la propria partita. Zero canestri dal campo e un contributo offensivo troppo limitato per un giocatore della sua importanza. Nel finale arriva anche il tecnico per proteste: un errore che complica ulteriormente la rincorsa veneziana.
Kyle Wiltjer 6 – Trova 6 punti prima che l’infortunio alla caviglia lo costringa a fermarsi sul finire del secondo quarto. Venezia perde una soluzione offensiva fondamentale e nella ripresa la sua assenza si sente. Il giudizio resta limitato a quanto riesce a fare prima dello stop.
Amedeo Tessitori 5 – Lotta e raccoglie 7 rimbalzi, ma nel duello con Bilan soffre parecchio. Il croato trova posizione e continuità vicino a canestro, costringendolo spesso a inseguire. I 7 punti segnati non bastano a riequilibrare una sfida difficile nella metà campo difensiva.
Leonardo Candi 6,5 – Prova a mettere ordine quando Venezia perde fluidità. Chiude con 9 punti e 5 assist, cercando di coinvolgere i compagni e prendendosi anche qualche conclusione importante. Tra i pochi a mantenere una certa lucidità nella ripresa.
Erick Green 6,5 – Il suo ingresso cambia il primo tempo della Reyer: trova canestri, dà ritmo e guida la rimonta dopo il brutto avvio. Nella ripresa, però, non riesce a ripetere lo stesso impatto. Chiude con 13 punti: una buona prima parte di gara, seguita da un contributo meno incisivo.
Enoch Boakye 5 – L’alley-oop nel primo tempo porta energia, ma nel complesso non riesce a offrire la protezione necessaria vicino a canestro. Anche lui soffre il lavoro di Bilan e non cambia gli equilibri del reparto.
Octavio Maretto 6 – Dopo un avvio complicato, trova una buona reazione. Le due triple nella ripresa danno a Venezia occasioni per riavvicinarsi e mostrano personalità in un momento difficile. Chiude con 9 punti ed è una delle note più positive della serata ospite.
Louis Olinde 6 – Al rientro, si fa sentire soprattutto a rimbalzo, chiudendo con 10 palloni catturati. In attacco trova meno continuità e i falli complicano la sua ripresa. Una presenza utile, che però non basta a contenere il predominio romano sotto canestro.
Sasha Grant S.V. – Chiamato in causa anche per le difficoltà nelle rotazioni dei lunghi, non lascia abbastanza elementi per una valutazione compiuta.
Giovanni De Nicolao N.E.
Coach Neven Spahija (voto: 5) Trova buone risposte dalla panchina nel primo tempo e riesce a rimettere in piedi una partita cominciata male. L’infortunio di Wiltjer pesa, ma nella ripresa la squadra perde ritmo, precisione e controllo dei possessi. Non trova le contromisure per limitare Moon e Bilan, né una soluzione offensiva abbastanza continua da completare la rimonta.
Tabellino completo: Maxima Roma 90-79 Reyer Venezia.







