La corsa ad Erick Green sta animando le ultime ore del mercato di Serie A. Secondo quanto riferito dal quotidiano La Provincia di Como, la Longobardi Scafati avrebbe effettuato un importante allungo nelle trattative, inserendosi come la candidata più accreditata per assicurarsi le prestazioni della guardia statunitense.
La risposta della Pallacanestro Cantù non si è fatta attendere: la dirigenza brianzola non intende cedere il passo a una diretta concorrente per la permanenza nel massimo campionato ed è pronta a un rilancio economico significativo per pareggiare la proposta avversaria. Sullo sfondo permane l’interesse sornione di Udine, mentre la UNA Hotels Reggio Emilia appare defilata. Sul piano contrattuale la Reyer Venezia detiene l’ultima parola sul futuro di Green, vincolato da una clausola di uscita da poter esercitare entro la fine del mese di novembre.
I fattori della trattativa e l’ostacolo ingaggio di Green
A favore di Cantù gioca la componente emotiva e di conoscenza reciproca costruita nella passata annata. Il club lombardo è in grado di offrire al giocatore un ruolo di assoluta centralità tecnica nello scacchiere tattico, oltre a una proposta finanziaria reputata di primo livello per la categoria.
L’ostacolo principale per la fumata bianca resta legato alle pretese economiche dell’esterno americano. Le richieste dell’entourage dell’atleta rappresentano lo snodo cruciale intorno al quale ruoterà l’esito di una negoziazione che si preannuncia complessa e ancora aperta a diversi scenari.





