Semaj Christon e la Pallacanestro Cantù sono ormai a un passo dall’addio definitivo. Secondo quanto riporta La Provincia, il playmaker statunitense, sospeso in via cautelare per una positività all’antidoping riscontrata a ridosso del derby contro l’Olimpia Milano, potrebbe decidere di non richiedere le controanalisi. Il giocatore ha tempo fino a questo pomeriggio per presentare l’istanza per l’esame del campione B; qualora decidesse di rinunciarvi, rinunciando alla possibilità di ribaltare il primo esito, l’intero iter della giustizia sportiva subirebbe un’inevitabile e drastica accelerazione.
Al di là delle tempistiche burocratiche e della sostanza rilevata (che non è ancora stata resa nota), la posizione della società brianzola appare ormai chiaramente delineata. Cantù non sembra infatti disposta ad attendere gli sviluppi legali ed è fermamente orientata a interrompere il rapporto con il proprio co-capitano per focalizzarsi immediatamente sulla ricerca di un valido sostituto. La dirigenza dispone del budget necessario per piazzare un colpo in entrata, ma sta sondando il mercato con grande attenzione per assicurarsi un rinforzo di livello, evitando di farsi prendere dalla fretta o di chiudere un’operazione dettata esclusivamente dalla contingente emergenza.





