L’Olimpia Milano si aspetta un decisivo cambio di marcia da Darius Thompson per tentare di raddrizzare una classifica di Eurolega fin qui disastrosa, sperando che il regista possa spezzare quella sorta di “maledizione” che sembra colpire i playmaker biancorossi dall’addio del Chacho Rodriguez. Il giocatore si difende sottolineando un aspetto importante in un colloquio con La Repubblica:
“Le mie cifre restano in linea con le passate esperienze europee quando vengo impiegato per almeno 15 minuti.”
Tuttavia l’azzurro ammette con lucidità il vero problema dell’Armani:
“Spesso non siamo capaci di chiudere le partite, che vengono compromesse da blackout di pochi minuti che vanificano i buoni approcci mostrati per gran parte delle gare Stiamo comunque crescendo, e la voglia di vincere non è cambiata”.
Nonostante la difficile situazione e l’inevitabile pressione di un Forum stanco delle recenti delusioni continentali, Thompson professa ottimismo e invita il gruppo a restare unito:
“In carriera ho già affrontato e superato momenti simili centrando infine i playoff. Sono contento di essere tornato in Italia, un paese che mi ha cambiato la vita ai tempi di Brindisi dandomi una famiglia. Anche il campionato di Serie A cresciuto notevolmente di livello e competitività”.
Rassicurato anche dalla presenza in squadra dell’amico ed ex compagno di stanza al college Devon Hall, l’obiettivo dell’italo-americano resta inequivocabile: continuare a lavorare con la solida mentalità di chi è partito dal basso per riuscire ad accendere quella scintilla capace di contagiare positivamente l’intera squadra.





