Quattro sconfitte consecutive e una squadra che fa fatica a ritrovarsi. La Virtus esce dal confronto con Dubai con le ossa rotte e con la consapevolezza, espressa chiaramente dal suo allenatore, di attraversare un momento tutt’altro che semplice. Alex Mumbrù non cerca attenuanti e mette sul tavolo una diagnosi precisa: il problema è insieme fisico e mentale.
Come riportato da Quotidiano Sportivo, il copione della partita si è scritto quasi subito, nel peggiore dei modi. I bianconeri si sono ritrovati in svantaggio di oltre dieci punti già nelle prime battute, contro una formazione di livello che non ha lasciato spazio a recuperi. Dubai segnava con continuità e la Virtus era costretta a inseguire, senza mai riuscire a dettare i propri tempi né a imporre il proprio gioco. Lo ha ribadito lo stesso Mumbrù nella conferenza post partita:
«È stata una gara molto dura, non solo perché affrontavamo una squadra forte come Dubai, ma anche perché siamo in un momento difficile.»
Nell’ultimo quarto la squadra ha tentato di accorciare le distanze, ma il margine accumulato dagli avversari era ormai difficile da colmare:
«Nell’ultimo quarto abbiamo provato a rientrare, ma la distanza era ormai ampia.»
Un problema di ritmo e di testa
Al di là del risultato, ciò che preoccupa di più Mumbrù è la condizione generale del gruppo. La squadra non riesce a trovare fluidità né continuità, e il calendario non concede pause per rifiatare o lavorare con calma:
«Siamo in difficoltà sia mentale che fisica, non siamo riusciti a trovare il nostro ritmo e a correre.»
L’approccio alle partite resta il nodo principale da sciogliere: partire in ritardo contro avversari di qualità significa, di fatto, rendere la rimonta quasi impossibile. È quello che è successo anche stavolta. Ora bisogna trovare le risposte sul campo.




