Quattro sconfitte consecutive al PalaDozza e cinque KO nelle ultime sei uscite ufficiali: la Virtus Bologna attraversa una fase di evidente appannamento e Álex Mumbrù non si nasconde. Dopo la battuta d’arresto interna contro Dubai, l’allenatore spagnolo ha parlato apertamente di energie mentali e fisiche in calo, certificando le difficoltà di una squadra che stenta a ritrovarsi tra le mura amiche. Il paradosso dei bianconeri resta evidente: capaci di espugnare il Forum di Assago e di conservare la vetta della classifica in campionato, faticano tremendamente davanti al proprio pubblico.
Il rendimento di Carr e i nodi della regia
Tra i singoli, l’attenzione si concentra su Marcus Carr. Dopo l’apice toccato con la tripla decisiva contro l’Olympiacos e il buon impatto nella vittoria di Milano, la guardia sta vivendo un momento di fluttuazione, come analizzato da il Quotidiano Sportivo. La sensazione è che il giocatore si trovi in una fase di normalizzazione e che l’organico non possa reggersi unicamente sui suoi acuti offensivi.
Un altro nodo tattico riguarda l’impiego di Tommaso Baldasso. L’arrivo estivo non ha finora trovato continuità nei quintetti iniziali di Mumbrù, lasciando Trent Frazier eccessivamente solo nella gestione dei possessi e nella produzione dalla panchina. Un equilibrio fragile che contribuisce a spiegare il blackout casalingo.
Virtus, la sfida con Verona per ripartire
Il calendario offre l’occasione immediata alla Virtus per invertire la rotta: domani sera sul parquet di Piazza Azzarita arriverà la Tezenis Verona guidata da Alessandro Ramagli, tecnico della promozione in Serie A delle Vu nere nel 2017. Un banco di prova cruciale per ritrovare certezze, pubblico amico e continuità di rendimento.




