La Fortitudo torna in campo, a due settimane della partita giocata contro il Pinar, questa volta a Bamberg, per l’ultima di un girone F di Champions League in cui Bologna è già fuori. Partita comunque importante per non perdere il ritmo gara. Il copione è però simile ad altre sconfitte ottenute in stagione.
Primi 25′ dove la Fortitudo tiene testa ai tedeschi, poi il calo fisico e mentale a fine 3° quarto con il Bamberg che scappa (27-15). Nell’ultimo periodo la F prova ad avvicinarsi, ma il Bamberg controlla anche grazie a buoni tiri nei momenti importanti. I bolognesi pagano inoltre delle percentuali imbarazzanti nel tiro da fuori e ai liberi, oltre a cambi fatti male, quando in difesa si è messa a zona. Punteggio finale di 83-68.
Brose Bamberg
D. Kravish 7: fa vedere i sorci verdi ad Hunt sotto canestro e condivide il premio di Mvp con altri due suoi compagni.
K. Ogbe 6,5: a tratti spettacolare da vedere in penetrazione, presente su entrambi i lati del campo.
C. Sengfelder 6,5: poche cose, ma fatte bene, compresa la tripla che ammazza la rimonta ospite e chiude i giochi nel finale di gara.
D. Hall 7,5: in aggiunta al collega sopra (anche Hall mette una tripla fondamentale) ci aggiunge 6 assistenze e un ritmo mai contenuto dalla difesa aversaria.
M. Vitali 7: mette in mostra le sue migliori doti ancora contro la Fortitudo. Mortifero dall’angolo e quando la F gli lascia spazio, mette anche una tripla centrale. On fire.
S. Thompson 6: si limita al compitino, anche se in 3 occasioni va oltre, forzando e perdendo palla.
C. Fieler 6,5: anche lui figurerà tra gli incubi delle prossime notti fortitudine. Sembra quasi onnipresente, visto che si muove con la palla.
D. Lockhart 5: unica nota negativa nella vittoria. Uovo al tiro e generale fantasmismo in campo.
B. Hundt 6: manda più volte in confusione la difesa ospite con il suo ball handling, poi viene limitato dalla difesa avversaria, che lo sfiducia nel momento migliore.
J.G. Bacoul 6: parte in quintetto ed è uno di quelli che gioca di più, ma non incide mai nella partita.
A. Ruoff 7,5: mvp della gara in accordo con Hall. All’andata non era neanche a roster, ma è l’uomo che fa più la differenza.
M. Seric 7: quando è in campo il Bamberg o passa avanti, o aumenta il divario. Gran prova di sostanza la sua.
Fortitudo Bologna
A. Banks 5: tira anche l’aria che gli passa tra le mani. Gioca discretamente nel primo tempo, mentre è disastroso nel secondo.
P. Aradori 5: ok è rientrato dall’infortunio da poco, ma non può essere una scusa ad infinitum per giustificare la sua tenuta fisica. Come spesso succede (e dal suo andamento viene spesso condizionato l’esito della gara di squadra) gioca solo un tempo, per poi mettersi a sedere e tirare il fiato.
M. Fantinelli 6: la prestazione è la solita da All-Around, con punti assist e rimbalzi, ma non ci mette niente di più e si limita alla sufficienza.
T. Withers 4: l’energia c’è sempre, ma la convinzione (spesso eccessiva) manca completamente, portandolo più volte a esitare troppo sulle scelte, quindi a sbagliare. L’attacco del Bamberg in penetrazione lo punta sempre.
G. Sabatini 5,5: aldilà delle voci di mercato, la sua energia e intensità in difesa serviranno alla F nelle prossime partite. Limita Hundt nel suo momento di maggior ispirazione.
D. Hunt 5,5: ancora una volta più convinto in attacco, ancora una volta dannoso in difesa. Kravish lo buca più volte e da lì sono passati molti dei possessi Bamberg.
L. Totè 4,5: la sua partita così come il voto, sono molto simili a quelli di Withers. Lascia a Bologna la convinzione e il mordente visti nelle ultime partite. A Bamberg si presenta la sua copia sbiadita, simil inizio stagione. Unico lampo uno schiacciato no look dietro la schiena per Saunders.
M. Cusin 6,5: insieme a Saunders guida la rimonta, poi non concretizzata nell’ultimo quarto. Più concreto e meno pasticcione del solito, anche se gli errori non mancano.
W. Saunders 7: se la Fortitudo è alla ricerca di nuovi equilibri, può contare sicuramente sul contributo di Saunders. Molto meno catalizzatore del gioco e più collaborativo del solito. Solita difesa attenta sugli anticipi e “pulito” in attacco.
