HomeEuropaTrento, presentato Bigelow: "Faccio quello di cui la squadra ha bisogno"

Trento, presentato Bigelow: “Faccio quello di cui la squadra ha bisogno”

Il 27 agosto si è svolta nel suggestivo paesaggio della Val di Non la presentazione ufficiale dei volti nuovi della Dolomiti Energia Trento. Tra questi c’è anche quello di Isaiah Bigelow. Il Presidente bianconero Luigi Longhi ha esordito con queste parole:

“Innanzitutto, non posso che partire ringraziando Melinda e tutta la Val di Non per la splendida accoglienza che ogni anno ci riservano per il nostro ritiro. È un percorso che ci ha portato a tanti anni di buoni risultati nelle scorse stagioni e mi auguro, perciò, che la nostra collaborazione possa continuare a essere foriera di successi sportivi. Per quanto riguarda i giocatori, penso che abbiano subito colto il significato di far parte di un’organizzazione come Aquila Basket e sono convinto che saranno capaci di calarsi nella nostra realtà.”

La parola è poi passata a Bigelow:

“Sono molto grato per l’opportunità che Trento mi ha concesso e non vedo l’ora di dare il massimo nell’affrontare questa nuova stagione. Sin dal primo momento in cui sono arrivato le sensazioni sono state fantastiche, sto facendo del mio meglio per imparare quella che è la cultura del club ed imparare il più possibile. Non sono mai stato in posto come Trento, circondato dalle montagne, e devo dire che vedere tante facce sorridenti e dei panorami come quelli del Trentino anche solo camminando lungo la strada fa un certo effetto. Cercherò sicuramente di dare il mio contributo per rendere l’Aquila una squadra vincente.”

Arrivi da due anni passati in Ungheria, come ti approcci a questa stagione?

“Credo che questa stagione rappresenterà una grande sfida personale per me. Mi trovo insieme a dei giocatori estremamente talentuosi da cui mi auguro riuscirò ad imparare il più possibile e viceversa. Credo che inizialmente avrò bisogno di un periodo per adattarmi al livello del campionato italiano e dell’Eurocup, ma sono fiducioso.”

Cosa ti hanno insegnato le prime due stagioni europee?

“In Ungheria il livello è sicuramente più modesto che quello italiano, ma si tratta comunque di una competizione estremamente fisica e con alcuni giocatori di talento. Qui in Italia dovrò affrontare squadre molto pericolose ogni settimana, con le migliori che sono club di Eurolega. Nessuna partita sarà facile o scontata, perciò dovremmo essere bravi a dare il nostro meglio tute le volte che scenderemo in campo.”

Quali sono i ruoli che puoi ricoprire e dove ti trovi meglio in campo?

“Già da qualche stagione ormai sono abituato a ricoprire più posizioni in campo. Ha giocato da guardia, ala sia piccola che grande e lo scorso anno per un breve periodo ho dovuto fare anche il centro. Quindi direi che non c’è una posizione fissa che debba ricoprire, mi piace fare quello di cui la squadra ha bisogno.”

Su quale aspetto del tuo gioco hai lavorato con più attenzione durante l’estate?

“I due aspetti sul quale mi sono concentrato maggiormente sono senza dubbio stati il ball handling e il mio tiro da tre. Sto cercando di diventare un tiratore sempre più pericoloso, ho tirato attorno al 40% quand’ero al college. Lo scorso anno avevo raggiunto il 50% prima di avere uno slump (crollo delle percentuali). Il mio obiettivo per questo anno sarà quello di andare cercare il tiro da tre e di realizzarlo con efficacia. Ci ho speso molta attenzione durante l’off season e sperò che si possano vedere i frutti del lavoro.”

Luca Dapic
Luca Dapic
“Non chiederti cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te. Chiediti cosa tu puoi fare per i tuoi compagni di squadra.” Earvin Magic Johnson

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