Il Banco di Sardegna Sassari riscatta l’eliminazione in Coppa Italia contro Pesaro superando in casa la Reyer Venezia. Gli uomini di Pozzecco si impongono per 96-88 ribaltando il punteggio dell’andata che aveva visto prevalere i lagunari di sette lunghezze. Per la squadra di De Raffaele non mancano le attenuanti: dall’infortunio dopo pochi minuti di gioco a Mike Bramos all’assenza di Vidmar, pedina fondamentale per contrastare la fisicità di Bilan e dei lunghi sassaresi. In una gara equilibrata e sempre in bilico, pur caratterizzata da mini parziali, è la voce dei rimbalzi (37-25) a dare una delle chiavi di lettura per comprendere le ragioni della vittoria della Dinamo. Insieme alla zona 3-2 proposta dallo staff di Pozzecco che sembra garantire ai sardi la possibilità di restringere la rotazione a 8 uomini, limitare i falli personali e, soprattutto, sopperire alle già note croniche lacune difensive. Il finale è 96-88.
Banco di Sardegna Sassari
Marco Spissu 6,5: per il folletto sassarese pochi punti, 10, compensati però dagli assist, 6, e dalla difesa su De Nicolao. L’impressione è che abbia bisogno di rifiatare di più ma con un Katic ancora a corrente resta in campo oltre 30 minuti
Jason Burnell 7,5: per lui parlano le statistiche: 16 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. Sassari non può prescindere dalla sua atipicità e dalla sua capacità di alzare il livello di fisicità. Soprattutto in gare così.
Eimantas Bendzius 5,5: parte bene come sempre ma si spegne alla distanza quasi scomparendo negli ultimi due quarti. Mette insieme 13 punti e 2 rimbalzi. Magro bottino se si vanno a leggere le statistiche a cui ha abituato i tifosi
Miro Bilan 7: la presenza di Happ gli fa bene. Gioca meno, ieri 24 minuti, segna meno, 18 punti, ma le sue giocate hanno più qualità e nei finali di partita diventa ancora più devastante.
Stefano Gentile 6: l’estro gli varrebbe un punto in più, le forzature uno in meno. Ma la sufficienza è piena. A guardare l’intera partita è palese che perda la sfida con Tonut ma, nel terzo quarto, un paio di difese di primissimo livello aiutano la Dinamo a costruire il vantaggio decisivo.
Filip Kruslin 8: segna 20 punti e porta a casa un 31 di valutazione complessivo. Quando è ispirato diventa “unstoppable”. Tiene a galla Sassari nei momenti di maggiore difficoltà e dimostra perché come cecchino, nelle serate di grazia, ha poco da invidiare ai principali tiratori del campionato
Ethan Happ 6,5: il nodo sembra sciogliersi: funziona meglio da vice Bilan. Porta a casa 13 punti e 8 rimbalzi facendo rifiatare il croato. Rispetto alle prime uscite è già in crescita
Toni Katic 5: sembra stare in campo più per dare riposo a Spissu che per dare un impatto reale alla squadra. Zero punti, 2 assist e 1 rimbalzo in 10 minuti sono numeri troppo poveri per meritare un voto più alto
Kaspar Treier SV: due soli minuti in campo per 0 punti, 0 rimbalzi e 0 assist. Non è colpa sua ma l’impressione è che nella riduzione delle rotazioni il sacrificato possa essere proprio lui.
Massimo Chessa SV: un minuto in campo
Reyer Venezia
Stefano Tonut 8: vale il discorso per Kruslin. Il migliore in campo per approccio e capacità realizzativa. Si prende forse qualche tiro di troppo ma, vista anche l’assenza di Bramos, non è affatto una scelta sbagliata. Chiude con 24 punti e un’altra prestazione ‘monstre’
Mitchell Watt 6,5: predica nel deserto. Spesso lasciato solo sotto i tabelloni a causa dei falli prematuri di Fotu e Daye. Chiude 14 punti e 7 rimbalzi e, in queste condizioni, è difficile chiedergli di più
Andrea De Nicolao 5,5: perde la sfida con Spissu. Più impreciso di solito al tiro e meno efficace nel punire le scelte difensive di Sassari. Appena 6 punti e 4 assist in 30 minuti sul parquet.
Julyan Stone 4: il tabellino parla di 4 rimbalzi, 4 punti e 4 assist. Forse siamo troppo severi ma l’impatto nella partita è stato nullo o quasi
Wes Clark 7: il più continuo ed efficace tra i giocolieri veneziani. Mette a segno 13 punti, dispensa 7 assist e, più di tutti, riesce a leggere i cambi di difesa proposti dal Poz
Valerio Mazzola 6: va a ondate. Minuti molto positivi seguiti da momenti in cui va sotto contro i lunghi avversari. Ma la sufficienza è più che meritata.
Isaac Fotu 4,5: in una partita in cui manca Vidmar non può restare in campo solo 9 minuti. Ma commette falli in serie ed esce presto dal match. Appena 5 punti e poco più.
Austin Daye 3: un voto anche troppo generoso. Il tabellino parla da solo: 0 punti, 0 rimbalzi, 0 assist in 7 minuti. Difende alto sulle gambe e commette falli evitabili. Entra ed esce dalla panchina senza trovare un briciolo di ritmo. Se Venezia esce sconfitta dalla trasferta sarda e anche per il suo mancato apporto
Davide Casarin 5: l’infortunio di Bramos sembra aprirgli un varco ma la giornata è storta. Una tripla e qualche guaio di troppo. Deve crescere
Luca Campogrande 6,5: esce dalla panchina per mettere a referto 11 punti. Gli manca un pizzico di fisicità ma il discorso è simile a quello fatto per Happ. Sembra in crescita dopo le prime uscite altalenanti.





