Una delle serie playoff sulla carta più scontate, specialmente dopo le prime 2 gare, cambia copione e risultato al Wizink Center di Madrid. La prima parte della partita somiglia molto al solito registro noioso di dominio Efes, ma in realtà i turchi non danno mai la stoccata decisiva. Il Real riesce quindi a rimanere in partita e trovare il pari a 2 minuti dalla fine. Con l’inerzia totalmente ribaltata e grazie ai tiri matti di Llull e Fernandez, completa una rimonta incredibile e vince 80-76.
Vecchia e nuova guardia
Se nelle prime due partite ad Istanbul, oltre l’infortunato Tavares, che a questo punto potrebbe rientrare nella serie per gara 4, l’assente o gli assenti della sfida erano stati i gregari blancos. Quei giocatori che andavano a comporre i 3/4 della stessa squadra che vinse l’Eurolega a Belgrado nel 2018. Llull, Carroll, Rudy e Causeur hanno finalmente brillato. A dargli man forte però il “nuovo corso Real” dato che Garuba e Abalde sono stati altrettanto importanti per vincere.
Spocchia e prevedibilità
Ciò che è balzato all’occhio stasera, sponda Efes, è l’atteggiamento sufficiente, eccetto che per Micic e Beaubois, tenuto in campo dai giocatori biancoblù, ma anche dal loro stesso allenatore che li gestiva dalla panchina. Inoltre, il fattore che ha inciso è la prevedibilità dei giochi turchi, che giocano a memoria sfruttando questo come vantaggio, ma non ha portato ad alternative valide di fronte alla zona box & one di Laso.
MVP Real: Sergio Llull
Senza neanche pensarci troppo. Ha avuto un’infinità di problemi in stagione, ma alla prima vera gara valida per il suo fisico, ha “panchinato” Laprovittola, che aveva ben tenuto. Dal primo minuto in cui è entrato in campo è diventato l’incubo dei difensori Efes. 20 punti, 4/7 da 3 e 7 assist, per una prova da far brillare gli occhi.
WVP Efes: Nicolas Laprovittola
Laso sta variando sempre di più i quintetti, ma il rientro di Llull e la continua fiducia da parte del coach ad Alocén sembra averli accusati molto. 7 minuti di poco o nulla e al ritorno in panchina (senza cercare scandali) una faccia per nulla contenta.

MVP Efes: Vasilije Micic
Manco a dirlo, nella mancata convinzione che ha portato alla sconfitta di gara 3, l’unico a brillare, oltre qualche lampo di Beaubois, è il play/guardia serbo. Numeri da capogiro al tiro, che comunque non bastano per trascinare la sua squadra al 3-0.
WVP Real: Adrien Moerman
Se era da lodare per le prime due vittorie, tanto è da criticare nella sconfitta. 23 minuti in campo in cui non dà mai l’idea di poter impensierire il ferro ospite. Anzi il ferro lo tocca sei volte (0/1 da 2, 0/3 da 3, 0/2 ai liberi) senza mai fare entrare il pallone. Pessimo.
La statistica: incisività dei tiri
Premessa doverosa, visto che avevamo tanto sottolineato le prestazioni balistiche delle gare di Istanbul, in questa partita le differenze al tiro sono state annullate (11/30 Real) (11/32 Efes). Cambia l’incisività di questi canestri, dato che le triple Efes arrivano tutte nella prima parte del match, mentre le realizzazioni si annullano davanti alla zona madrilena. Il Real invece alza il tiro proprio nel finale, quando Fernandez per esempio, segna la tripla della vittoria, dopo averne sbagliate 4.





