Michał Sokołowski, ala della De’Longhi Treviso, ha parlato ai nostri microfoni dopo la firma del rinnovo spiegandoci alcune delle motivazioni della sua scelta di venire a Treviso lo scorso anno e descrivendoci il suo primo contatto con il nostro campionato.
– Dopo un primo anno qui qual è il tuo pensiero sul campionato italiano e come sei riuscito ad ambientarti così bene all’interno di Treviso nonostante il tuo arrivo a stagione già iniziata?
Il campionato italiano è davvero tosto e ci sono un sacco di ottime squadre, è molto competitivo.
Per quanto riguarda l’ambientarsi a stagione avviata, sono un giocatore con abbastanza esperienza, quindi sono capace di adattarmi velocemente. Ho giocato in campionati come la VTB United League e la Basketball Champions League, quindi sapevo cosa potevo aspettarmi.
– Sempre in relazione al campionato italiano, quali sono gli aspetti ai quali è stato più difficile abituarsi ed è possibile fare un confronto con il campionato polacco?
Penso sia veramente difficile fare un paragone tra i due campionati, ma come ho detto, in Serie A ci sono molte squadre davvero forti.
– Dopo anni in cui hai giocato solamente in Polonia hai deciso di sposare il progetto di Treviso. Cosa ti ha convinto a venire in Italia per la prima volta e a decidere di restare firmando un rinnovo biennale?
Sapevo che la Serie A era un ottimo campionato, di alto livello. Prima di arrivare a Treviso durante la stagione ho parlato molto con il coach e ci siamo confrontati, sapeva esattamente cosa aspettarsi da me e dall’altra parte io ho saputo adeguarmi velocemente al suo stile di gioco.
A Treviso, poi, c’è tutto quello di cui c’è bisogno per un ulteriore crescita e miglioramento. Lavorare con gli allenatori è un vero piacere.
– Infine, a chi ti ispiri quando scendi in campo e chi era il tuo idolo quando eri giovane?
Al momento in realtà non c’è un giocatore che ho a modello, a cui mi ispiro.
Quando ero giovane ne avevo senza dubbio uno: Kobe Bryant. Era decisamente il miglior giocatore per me.





