Potrebbe passare in secondo piano la scelta di un assistant coach, eppure Igor Kokoskov non passa mai sotto traccia. Se è vero che ad oggi è solo ipotesi, seppur molto accreditata, che non è ancora sancita dell’ufficialità, il tecnico del Fenerbahce dovrebbe sedere al fianco di Jason Kidd sulla panchina dei Dallas Mavericks. Al di là delle illazioni più pure, questa news può spostare e non poco le prospettive della franchigia texana, che si è rifatta il look per tutto ciò che concerne il coaching staff e che, trovasse la giusta quadra tra le scelte di Cuban e lo spogliatoio, potrebbe finalmente esplodere in tutto il suo potenziale. Ma come può un allenatore che, nella sua unica esperienza da HC a Phoenix, ha chiuso una stagione da 19-63 in RS essere un’aggiunta, se ci aggiungiamo la stagione di medio profilo al Fener e la debacle della Serbia contro l’Italia al preolimpico?
WHY NOT?
Kokoskov nonostante quello che si possa dire ha esperienza del mondo NBA, e già il fatto che sia stato assistente di Larry Brown e possa fregiarsi di un anello NBA (proprio quello con la squadra di Sheed e Billups) deve parlare chiaro. Se Phoenix poi ha iniziato a costruire una squadra con Devin Booker al comando, molto lo si deve anche all’annata fallimentare del coach serbo in Arizona. La sua pallacanestro essenziale e geometrica si sposa appieno nel sistema di gioco molto basato sui fondamentali di Jason Kidd, che avrà modo di favorire il suo ambientamento nella nuova squadra, visto che in Texas ci ha vinto già e con merito. La scelta, però, cade su di lui anche per quell’anno 2017, quando con Luka Doncic al comando, Kokoskov guidò la Slovenia dei sogni e degli allori, in un rapporto simbiotico tra lui e lo slasher allora al Madrid che non si è mai spezzato finora. Carlisle era un coach di esperienza, che ha cercato di plasmare Dallas sulle spalle del suo giocatore migliore, come era già avvenuto prima nell’era Nowitzki, ma ha fallito. Kokoskov col suo coinvolgimento di squadra e la sua esperienza nel cementare i gruppi può fare grandi cose nell’interesse di un Kidd che ha sempre fatto bene ovunque sia andato da allenatore, pur senza vincere molto. La scelta, quindi appare ponderata e ben presa, ma ha il difetto di venire alla luce di una vera e propria rivoluzione tecnica e societaria, con un repulisti fatto o subìto, che non è andato giù a Cuban, che ha rimediato in fretta e furia e ancora col sangue agli occhi. C’è il rischio di un periodo di assestamento e Dallas, per la struttura finanziaria dei contratti in essere al momento, forse non può permettersi di aspettare troppo.

ASHES TO ASHES
E’ andato via Donnie Nelson, è andato via Carlisle, sono andati via tutti i coach dello staff, la panchina è rimasta totalmente sguarnita e quelle figure che avevano calcato il parquet e sentito l’odore dello spogliatoio non sono più lì. Tracollo o meno, Dallas veniva comunque da risultati incoraggianti negli ultimi anni, uscita in una gara 7 che ha vissuto di un unico devastante parziale in cui però è sembrato proprio lo staff tecnico ad aver perso la trebisonda. Kidd con Kokoskov al suo fianco significa esperienza di campo e di gestione, ma l’avere un play da sempre definito un equalizzatore del gioco e un coach “intimate friend” della tua stella può essere un deterrente per tutti gli altri giocatori. Se la spina nel fianco da cui si riparte è quella sconfitta, ultima istantanea di una Dallas passata, il lavoro deve essere certosino. Era mancata proprio nel resto del gruppo una voglia di ribaltare il passivo, di aiutare Doncic, che è morto solo e con la palla e la responsabilità nelle mani. Scegliere di accentare il gruppo può essere un tarlo non da poco per una squadra che ha bisogno di responsabilizzare ognuno dei suoi militanti, facendoli uscire dal proprio egoismo. Ed è in questo che deve esserci il salto di qualità da Kidd in primis e da Kokoskov subito dopo. Aspettando l’ufficialità, sembra che sarà Sasa Djordjevic a prendere il suo posto al Fener, nel continuo inseguirsi tra i due coach serbi che sembrano destinati a essere fratelli di sangue solo sul passaporto.




