L’Olimpia Milano doveva per forza attivarsi nel breve per sostituire l’infortunato Dinos Mitoglou e avere a disposizione qualcuno che potesse tappare quel buco e dare un apporto nei lunghi che non costringesse Hines e Melli a fare gli straordinari per tre mesi. La pausa per le nazionali e la sconfitta pesante rimediata dall’Olympiacos, hanno portato consiglio e da ieri sera (nell’insolito timing delle 21.40), l’Olimpia ha annunciato la firma di Ben Bentil. Come sempre in questi casi non si sa la durata del contratto e le modalità, ma a quanto riporta ROM dovrebbe essere annuale. Andiamo ora a vedere che cosa porterà all’Olimpia.
Attacco
Possiamo dire, senza timore di smentita, che se c’è una metà campo in cui Ben Bentil rende meglio dell’altra è sicuramente la parte offensiva. E’ un giocatore di sicuro talento, in grado di mettere punti a tabellone in diversi modi, anche agli antipodi tra loro. Come testimonia l’analisi dei suoi playtype, è un giocatore che nel pick and roll ama andare “in pop”, ovvero allontanarsi da canestro e ricevere per un jumper dalla media o lunga distanza. La meccanica di tiro è buona e la confidenza con cui prende i tiri fronte a canestro è confermata dai fatti. Il 15.2% delle sue conclusioni arriva da questa situazione e il 1.35 ppp (punti per possesso) che produce è una cifra di ottima qualità. Vediamo anche, di contro, quanto sul pick and roll rifiuti sostanzialmente l’idea di giocare da rollante con solo l’1,3% di conclusioni derivanti da quella situazione.
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Contrariamente alla deriva del basket moderno, il suo ufficio è in post basso, dove va con grandissima frequenza e dove si trova piuttosto bene grazie a un’ottima taglia, un altrettanto importante atletismo e anche un più che buon movimento di piedi che gli garantisce conclusioni di qualità e in equilibrio. Il 35% delle sue conclusioni arriva da lì, anche se i 0.77 ppp non è una cifra incredibile se consideriamo anche la distanza da cui vengono scoccati i tiri. Sarà molto importante, all’interno dell’attacco milanese, non tanto quanto saprà produrre a livello di punti nudi e crudi dal post, quanto sarà in grado di generare mismatch, sfruttarli e fare uscire la palla da eventuali raddoppi o rotazioni della difesa, base chiara dei dettami offensivi di Messina quest’anno.
A tal proposito abbiamo sentito il nostro scout Lorenzo Neri che ci ha fatto notare un miglioramento del Bentil passatore nel suo periodo in Turchia. È stato in grado di creare vantaggi per i compagni e non solo per sé, come era abituato a fare viste le caratteristiche, però questo non significa che sarà in grado di farlo con la stessa efficacia anche al piano superiore che oltre al campionato italiano sarà anche l’Eurolega. La percezione d’impiego rimane quella di cercare di coinvolgerlo nelle cose che sa fare meglio, evitando troppi ricami, anche alla luce dei problemi di isolamento di Kaleb Tarczewski appena annunciati dalla società.





