Non è l’Umana Reyer Venezia di 7 DAYS EuroCup, questa è la verità. La Reyer in campionato cade per la quarta volta consecutiva (non vince dallo scorso 8 gennaio a Trento) fronte a una Openjobmetis Varese gagliarda e tonica che conquista la settima vittoria in campionato (4 W nelle ultime 5 partite) e che raggiunge gli stessi veneti in classifica a quota 7-11.
La Reyer Venezia ha trovato buone risposte solamente da Stefano Tonut e ha sofferto tantissimo una Varese piena di energia e vitalità capace di dominare su tutti i fondamentali, come a rimbalzo soprattutto offensivo (43 a 38 la lotta sotto i tabelloni con ben 16 di Varese sotto il ferro di Venezia). Giovanni De Nicolao e Marcus Keene, senza dimenticarsi di Sorokas e Ferrero, gli artefici principali della vittoria dell’Openjobmetis Varese che vince quindi al PalaTaliercio sconfiggendo la Reyer per 82-93.
Umana Reyer Venezia
Stone 5: non porta energia difensivamente, si arrabbia con gli arbitri, non ci mette nemmeno carattere.
Bramos 4,5: il capitano oro-granata è in difficoltà fisica palese, segna la tripla a inizio terzo quarto e poi sparacchia non accendendosi mai.
Tonut 8: più solo di un viandante nel deserto dei tartari. Penetrazioni al ferro che fanno tanti danni agli avversari, trova numerosi viaggi dalla lunetta procurando falli a volontà, ma non trova un singolo compagno che lo aiuti come vorrebbe. Alla fine ritocca il suo massimo in carriera di 32 punti in Serie A con 34 di valutazione.
Daye 4: male, molto male. Non si prende soluzioni che dovrebbe prendersi, è completamente sfasato tra le due metà campo con falli e disattenzioni totali. Si arrabbia con tutto il mondo, compreso se stesso, e coach De Raffaele non capisce come bacchettarlo.
A. De Nicolao 5: fatica tanto, troppo. Non riesce a risolvere il match nella metà campo difensiva e va in crisi su tutta la linea.
Echodas 5: solo 8′ di match, ritorna a giocare non degnamente come un mese fa. Sorokas e Vene lo battono su tutti i fondamentali.
Mazzola NE
Brooks 6: sotto canestro si fa valere abbastanza, poi nel terzo quarto cerca di accendersi in attacco, ma è anche vero che pecca di continuità nonostante sia il migliore dei lunghi orogranata.
Theodore 5: poca leadership, troppo ingabbiato dalla difesa di Varese con gli attacchi al ferro e troppo “innamorato” del pallone, in più va in crisi difensiva sugli esterni di Varese (non solo lui, chiaramente).
Vitali 5,5: sparacchia a salve nelle triple (0/5), difensivamente concede troppi spazi e fa fatica in troppe situazioni.
Minincleri NE
Watt 5: le palle perse e i falli commessi sotto-canestro lo condannano, a rimbalzo va in difficoltà elevata in un match dove poteva e doveva dominare.
Opejobmetis Pallacanestro Varese
Beane 5,5: Il problema al muscolo addominale si fa sentire e si vede. Peggior prestazione stagionale sia in attacco, dove chiude con soli 4 punti e il 22% al tiro ed in difesa, dove ha un cliente scomodissimo come Tonut.
Woldetensae 6: segna la tripla del +11 biancorosso, poi mette fastidio e sostanza difensivamente senza infamia e senza lode in un esordio tutto sommato nella sufficienza.
Sorokas 8: contro Watt e Echodas fa un super lavoro a rimbalzo e solo i falli lo limitano, energia pura e intelligenza nel capire tutte le dinamiche. Giganteggia nel pitturato, è ruvido e roccioso quando serve, rapido nel fiondarsi a canestro quando capisce che sta per arrivare l’assist giusto.
G. De Nicolao 8,5: partenza di match strepitosa, poi trova assalti al ferro e opportunismi giusti e validi, a rimbalzo è presentissimo (ne cattura 11!) e gioca in fiducia totale. Stravince il confronto diretto sia con Theodore che con il fratello, si prende tutto quello che può, anche ciò che solitamente non gli compete. Prestazione totale in cui si è preso Varese sulle spalle e l’ha portata al successo.
Vene 7: abbina alla qualità di gioco una calma ed una freddezza uniche e così, anche in una partita in cui parte male, finisce per fare 14 punti. Determinante e utile.
Reyes 5,5: Qualche buona difesa, ma appare ancora un giocatore molto timido che deve ancora trovare il proprio posto all’interno della squadra.
Librizzi 6: il classe 2002, parte in quintetto e seppur sia sempre in difficoltà difensivamente per esperienza, rompe gli schemi disturbando bene gli avversari con minuti veri.
Virginio 6: Roijakkers ha bisogno di centimetri e Nicolò sfrutta tanto lo spazio dato per dare più peso alla squadra. Non si lascia intimidire, anche se dal campo non si sblocca.
Ferrero 8: capitano senza paura che si accende nel secondo quarto, segna le triple nel momento giusto che fanno malissimo alla Reyer. 14 punti e 66.7% nel tiro da tre ma soprattutto le sue lacrime a fine partita di un uomo che ha Varese nel cuore.
Keene 8,5: certe volte eccede in palle perse ingolosite, ma chapeau totale a un giocatore che fornisce una prestazione da GIGANTE. Primo tempo di autorità totale, 26 punti in 26 minuti, di cui 21 solo nei primi due quarti dove non sbaglia praticamente nulla e guida i suoi in un allungo decisivo per il morale e la convinzione di poter uscire con i due punti dal Taliercio. Se voleva farsi perdonare gli errori del match con la Virtus, ci è riuscito perfettamente.
Cane NE





