Michael Bramos, capitano della Reyer Venezia, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Backdoor Podcast nella quale ha parlato di questa stagione a Venezia, ma ha anche raccontato delle sue esperienze precedenti e del suo rapporto con Walter De Raffaele.
– La tua opinione sulla stagione disputata fino ad oggi sia per quanto riguarda il campionato che l’Eurocup?
Penso che ci siano stati molti sali e scendi in questa stagione e dovremmo trovare un po’ più di consistenza entro la fine dell’ anno, ma lo sai che ci sono sempre momenti belli e momenti brutti e dobbiamo cercare di guardare avanti e provare a finire la stagione nel miglior modo possibile.
– Nella tua carriera hai giocato in Spagna, Grecia e Italia. Quali sono le maggiori differenze tra queste leghe? E a cosa hai maggiormente faticato per ambientarti?
Sono tutte un po’ diverse, la Spagna ha molta velocità e penso di aver impiegato meno tempo ad adattarmi lì; è anche molto più simile all’ Italia rispetto che alla Grecia; i greci sono molto più fisici e un po’ più lenti nel gioco.
Sta a te migliorare il tuo modo di stare in campo per giocare con stili differenti e questo mi ha aiutato molto nella mia carriera.
– Quale è, per te, una partita che ricorderai per sempre e perchè?
Io credo, per ovvie ragioni, che sarò sempre fiero di gara 5 del primo campionato vinto quando ho segnato “the shot”.
Perchè, come sai, è stata una partita chiave per vincere il campionato.
– Sei uno dei giocatori che è da più tempo a Venezia. Qual è il tuo contributo all’interno della squadra sia dentro che fuori dal campo? E, come capitano, cosa hai detto ai tuoi compagni di squadra per motivarli e ridare loro energia dopo un brutto momento?
Onestamente credo di provare a portare il buon esempio ed essere molto speranzoso essendo io il capitano; parlo e incoraggio i miei compagni di squadra se mi accorgo che la loro fiducia è bassa, penso che la fiducia sia molto importante e il mio contributo più significativo è quello di essere il “buon esempio” provando a restare il giocatore più positivo ed energetico anche nei brutti momenti.
– Qual è il tuo rapporto con De Raffaele dopo tutti questi anni? Puoi raccontarci un aneddoto o qualcosa su di lui?
Con Walter ho una grande relazione di amicizia; lui prende il suo lavoro molto seriamente ed è un allenatore molto ben preparato e, lo sai, penso che noi abbiamo una buona intesa reciproca , non abbiamo veramente bisogno di parlare molto tra di noi, siamo sulla stessa onda perché ci conosciamo da così tanto, quindi per me è un grande allenatore e una grande persona.
– Quali sono i tuoi obiettivi, sia personali che di squadra, per questa stagione e per il futuro?
In realtà non mi piace guardare al futuro quindi per la nostra squadra penso che i nostri obiettivi ora come ora, rispetto a dove siamo, siano arrivare ai playoff in campionato e, allo stesso modo, in Eurocup provare a ottenere i playoff e provare a giocare la miglior pallacanestro possibile in questo momento, tutto il resto non conta.
Per il futuro non sto guardando oltre questa stagione perché è meglio aver cura e pensare al presente piuttosto che preoccuparsi così tanto del futuro.
