La nuova Aquila Basket Trento prende forma seguendo con precisione e coerenza la propria identità: un roster giovane, dinamico e composto da giocatori in rampa di lancio, pronti a compiere il definitivo salto di qualità nel doppio impegno tra Serie A ed EuroCup. Proprio per dare seguito a questa filosofia, la società ha scelto di adottare la formula del 5+5.
Il mercato dell’Aquila Basket
In panchina si riparte da coach Alessandro Rossi che, dopo una parentesi complessa a Treviso, trova l’ambiente ideale per mettere in pratica la sua idea di gioco ad alta intensità, valorizzando al meglio il talento dei giovani a sua disposizione. I piani societari prevedevano inizialmente sei conferme, scese a cinque a pochi giorni dal raduno dopo l’addio a sorpresa di Theo Airhienbuwa in direzione NCAA.
Le certezze su cui fare perno restano dunque la coppia di centri Bayehe-Mawugbe, i due giovani in crescita Patrick Hassan e Cheickh Niang e la solita guida di capitan Toto Forray. A completare il reparto italiani arriva da Pesaro Alessandro Bertini, che dopo una solida stagione in A2 tenta il salto di categoria per ritagliarsi uno spazio importante nelle rotazioni. Sul fronte degli stranieri, la dirigenza trentina ha scelto di puntare su vere e proprie scommesse: l’unico ad aver già giocato in Europa è Isaiah Bigelow, reduce comunque da due stagioni in un campionato minore come quello ungherese, mentre Quincy Olivari, Darius Brown II e Charles Brown Jr. sono esordienti assoluti nel nostro continente dopo diverse esperienze in G League.
Cosa aspettarsi in campo
Il primo aspetto che salta all’occhio analizzando il roster di Trento è senza dubbio la scarsa profondità delle rotazioni. A fronte del doppio impegno tra Serie A ed EuroCup, il roster rischia di rivelarsi corto specialmente sotto canestro. Dopo l’addio improvviso di Theo Airhienbuwa, nei ruoli di “4” e “5” figurano solamente tre giocatori: Bayehe, Mawugbe e Bigelow. Per questo motivo nel corso della stagione Bayehe troverà spazio in entrambe le posizioni, in attesa di capire se la dirigenza preferirà rimanere così o cogliere un’opportunità di mercato per completare il roster.
Le chiavi del gioco che ci si aspetta dall’Aquila si riassumono in due concetti fondamentali: un ritmo altissimo con transizioni immediate e una costante ricerca dello spacing perimetrale, sfruttando le grandi doti di playmaker di Darius Brown II e le qualità offensive da scorer di Quincy Olivari e Charles Brown Jr.
Il vero margine d’incertezza riguarda l’adattamento dei singoli a un livello di competizione superiore. Gran parte delle fortune della stagione dipenderà da come e in quanto tempo gli esordienti statunitensi sapranno integrarsi nelle dinamiche del basket europeo.
Dove può arrivare Trento
Alla luce di quanto detto, ovvero un roster giovane e pieno di incognite, non è facile prevedere dove potrà spingersi questa squadra.
In un campionato complicato e dal livello sempre più alto, con ben dieci squadre impegnate nelle coppe europee, l’obiettivo primario sarà quello di puntare ad una salvezza tranquilla, restando a ridosso della zona playoff per sfruttare ogni eventuale passo falso di chi sta davanti.
In EuroCup, con l’ampliamento del torneo a 32 squadre, l’asticella si alza ulteriormente e il raggiungimento degli ottavi di finale sarà un traguardo complicato per Trento, che dovrà comunque puntare ad ottenere il miglior percorso possibile.
