VARESE – La Openjobmetis conduce a lungo una partita tiratissima, ma (ancora senza Reyes) non riesce a dare il colpo di grazia a Trieste. I giuliani hanno il merito di stare a contatto e nel finale hanno sulla racchetta la palla del colpaccio. Nel finale è un clamoroso Colbey Ross a fare le giocate decisive. Dopo due k.o. consecutivi e con “soli” 4 americani il sogno della Final Eight di Coppa Italia rimane ancora vivo.
Openjobmetis Varese
Ross 8: l’ex Pepperdine pasticcia un paio di possessi nel finale del tempo regolamentare, ma è l’indiscusso trombettiere del 7° cavalleggeri di Matt Brase. L’overtime è terreno suo (10 punti nel supplementare). Vince il duello con Davis e mette la firma sul match. Guns ‘n Ross.
Brown 8: giocatore da Eurolega, si conferma il barometro della squadra. Difesa, attacco e personalità. Leader assoluto.
Woldetensae 7.5: mani piene per Wolde sui due lati del campo. In attacco graffia (2/3 da 2, 3/6 da 3), in difesa difende bene. Manda sul ferro le triple del possibile successo, ma ci pensa il suo compagno Ross.
Johnson 5: serata anonima per il miglior marcatore biancorosso, che non riesce a trovare il fondo del cesto (2/10 dal campo). La sua inchiodata ha il merito di rianimare i tifosi ormai sconsolati.
Owens 6.5: al solito divisivo nei giudizi dei tifosi e addetti ai lavori. Questa volta le cifre parlano per lui (14 punti, 7 rimbalzi e 2 assist). Trieste quest’estate l’aveva adocchiato, questa sera lo subisce.
De Nicolao 6.5: nel primo tempo piace, ma l’inspiegabile minutaggio punitivo di Brase (soli 9’, in zona mista il coach americano dirà che ha preferito puntare su Librizzi) limita il suo apporto in campo.
Librizzi 6.5: paura? Neanche per sogno. Incrocia le lame con l’ex Ruzzier, non patisce i soliti mismatch e si fa trovare pronto nei 16’ sul parquet.
Ferrero 6.5: dopo un paio di partitacce il capitano torna a lottare. Bombetta d’ordinanza e 3 preziosi rimbalzi.
Zhao n.e.
Virginio n.e.
Caruso 6: pronto a convertire gli scarichi e un paio di buoni movimenti spalle a canestro. Poi esce per un colpo al gomito sinistro che fa sudare freddo Masnago.
Pallacanestro Trieste
Davis 7.5: protagonista non troppo atteso, ma presentissimo (5/10 da 2, 3/7 da 3, 7 rimbalzi e 5 assist). Rischia di essere lui l’uomo decisivo. In un caso gli va bene con il movimento Djordjevic dall’angolo, nell’overtime gli va male con il runner che si spegne sul ferro.
Bartley 8: sonnecchia per 30’, poi diventa immarcabile (28 punti alla sirena finale). Nell’overtime imbuca 6 punti in due azioni e si carica sulle spalle Trieste.
Gaines 7: 19 punti nei primi tre quarti (21’ di utilizzo), poi sparisce. Alla sua serata aggiunge anche 5 rimbalzi, 4 recuperi e 2 assist. Trieste si poggia su di lui nella prima parte, ma non basta.
Pacher 5: tanta legna 10 rimbalzi e e 2 assist, un solo punto (su tiro libero). Troppo poco.
Spencer 6: raggiunge la doppia cifra realizzativa, non incanta, ma quando esce per falli Trieste paga il duo Pacher-Lever sotto i tabelloni.
Ruzzier 5: troppa ruggine accumulata alla Virtus, non riesce a mettere in ritmo né sé stesso e né i compagni.
Campogrande 5: 4 rimbalzi e poco altro.
Bossi n.e.
Deangeli s.v.
Lever 6: paga la scarsa mobilità contro gli assetti dinamici dei varesini, ma il suo lo fa (12 punti in 19’, con 3/5 da 2, 6/6 ai liberi, 3 rimbalzi e 2 assist).
Vildera s.v.





