Prima della finale tra Segafredo Virtus Bologna e Germani Brescia, Umberto Gandini ha fatto un sunto delle Final Eight fino ad ora dal punto di vista numerico. Ecco la sua conferenza integrale.
I numeri
Buongiorno a tutti, grazie per essere venuti. Sono molto contento di questa opportunità d incontrarci ormai diventata consuetudine: le Final Eight. La mia prima è stata a Milano a porte chiuse, con un grandissimo sforzo di produzione televisiva, mentre l’anno scorso siamo tornati a Pesaro, dopo l’edizione 2020 con capienza limitata. Oltretutto ricordo quell’occasione in particolare per la notte tra le semifinali e la finale, con il decreto uscito sulla gazzetta nazionale per l’apertura al 60%. Lo ricordo perché era stato fatto un pressing inumano affinché arrivasse la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale per riuscire ad avere la finale al 60%.
Vi do un po’ di notizie alla quasi chiusura di questa edizione torinese, i numeri che tanto interessano. Con grande soddisfazione, vi comunico che è stato stabilito il nuovo record storico di 36.592 presenze (biglietti venduti). È record anche per ogni singola fase del torneo: per i quarti di finale gli spettatori sono stati 6.590 mercoledì e 6.331 giovedì, per la semifinale 11.735 ieri, per la finale 11.936 oggi. In totale, l’aumento rispetto all’edizione di Pesaro 2020 è stato del 16%.
Abbiamo investito sulla valorizzazione del prodotto, in campo e fuori, sia dentro il palazzo che fuori per dare maggiore visibilità e appetibilità verso tutti tipi di pubblico (anche famiglie e bambini). Un grande lavoro è stato fatto sul territorio dalla FIP Piemonte e dallo staff LBA. Abbiamo fatto tanto, avuto oltre 6 milioni di visualizzazioni sui canali LBA, oltre 40 contenuti web, 400 social di cui più di 250 video. Collaborazioni, tra le altre, con GQ Italia, Radio Deejay, Moovit, Gazzetta.it, 8 community, 48 influencer per una fanbase totale di 30 milioni di followers.
La Regione Piemonte e la camera del commercio di Torino hanno svolto un lavoro straordinario, hanno voluto le Final Eight e dimostrato di volerle con un lavoro fatto eccezionalmente. Tutte e tre queste entità (compresa anche la FIP Piemonte, ndr) volevano fortemente un successo. Dopo la Supercoppa a Brescia c’erano state tante storture di naso da parte dei presidenti verso queste Final Eight a Torino per l’assenza di squadre locali nella competizione, ma abbiamo puntato sulla programmazione e la semina.
A livello televisivo, abbiamo trasmesso il prodotto con 14 telecamere, instant replay con 7 inquadrature diverse, cam diverse con beauty cam e camere con braccio elettronico sopra tabelloni. 150 partite su campi secondari, dentro il Pala Alpitour un campo regolare, due da 3 contro3, per il basket, il minibasket e tornei vari.
Ci siamo impegnati anche in altre attività: la cena di gala con una fondazione piemontese contro il cancro ha raccolto 40 mila euro, cumulati tra tavoli venduti e asta benefica con maglie autografate delle otto finaliste. Anche le nostre società hanno versato alla fondazione individualmente per sostenere gli investimenti.
Abbiamo fatto tante cose non viste, in particolare con Daniele Cassioli (pluricampione del mondo in sci nautico non vedente): con la sua associazione Real Eyes Sport abbiamo portato bambini non vedenti a assistere alle Final Eight e incontrare i giocatori. I bambini hanno assistito insieme ai coetanei, che hanno raccontato loro cosa stava succedendo. Questo vuol dire avere attenzione verso gli altri e cercare di aiutare e integrare, che sono poi i valori della pallacanestro.
Quello che manca ora è la finale tra due squadre che si sono impegnate sul campo dall’inizio, Brescia e Virtus. Una finale di grandi nomi. Il basket giocato è stato di alto livello, ci sono state sorprese come succede normalmente, e anche i nostri vicini spagnoli lo sanno con Barcellona e Real Madrid eliminate. Godiamoci quindi questa finale con numeri eccezionali, avremo anche oggi tanti ospiti. Alla fine la cosa più bella sarà sempre la consegna della coppa.
