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GamePlan: Brescia convince solo a metà, Cedevita a due facce

Brescia – Lubiana è stata una partita che non contava molto dal punto di vista del risultato ma che ha fornito comunque qualche spunto interessante. Brescia ha confermato la tendenza, vista anche a Pesaro, di calare vistosamente nei finali di partita: l’esito della gara, tuttavia, è stato diverso e il risultato ha sorriso alla Germani che ha battuto la squadra Slovena con il risultato di 84-82. Cerchiamo di analizzare e di capire cosa si è nascosto su GamePlan, oltre il tabellino, nella vittoria di Brescia contro il Cedevita Olimpija Ljubljana.

Attaccare Omic come se non ci fosse un domani

Nel primo tempo, come spesso accade, Brescia è partita forte, attaccando bene e difendendo in maniera competente. Il piano partita prevedeva di attaccare la difesa in drop di Omic, il lungo visto anche a Milano che ha centimetri e chili ma non ha certo una gran mobilità di piedi. Della Valle, Nikolic e in parte anche Petrucelli hanno cercato di speculare in queste situazioni e la difesa del Cedevita, almeno nel primo tempo, non ha trovato delle contromisure efficaci.

Ferrell & Adams: problemi di coesistenza?

Lubiana si è affidata alle sue guardie Ferrell e Adams, un duo che ha indubbiamente un gran talento offensivo ma che non sempre convince in quanto entrambi necessitano di avere spesso la palla in mano. L’ex Virtussino si è fatto preferire nell’attaccare il ferro e al tiro dalla lunga distanza piuttosto che come creator. L’ex Hoosiers Yogi Ferrell invece dopo un primo tempo sottotono nel quale si è un po’ intestardito nelle soluzioni personali ha preso per mano la squadra alla ripresa mostrando tutto il suo talento. Dalla panchina è uscito anche Rebec, altro handler che ama tenere tanto la palla in mano che finora forse ha avuto una carriera sotto le aspettative anche per colpa degli infortuni.

Coinvolgimento dei lunghi Gabriel e Odiase

A differenza di altre partite di quest’ultimo periodo, la Germani è tornata a cercare i suoi lunghi trovando buone soluzioni da Gabriel e Odiase. L’ala bresciana è tornata ad incidere non solo a rimbalzo ma anche in attacco punendo sugli scarichi o in situazioni di pick and pop. Odiase invece ha ingaggiato un bel duello con Omic e si è reso pericoloso nel pick and roll ma anche in situazioni più statiche mettendo quei semi ganci che non sempre gli sono entrati quest’anno.

Cedevita al massimo alla ripresa

Nel secondo tempo c’è stato un calo fisico di Brescia che ha difeso senza l’aggressività di inizio gara ed ha attaccato in maniera prevedibile smuovendo poco la difesa avversaria. Vanno riconosciuti i meriti del Cedevita che è sceso in campo con un’altra faccia, difendendo meglio e recuperando alcuni palloni che hanno portato a canestri facili in transizione. Anche in fase di costruzione del gioco la squadra di Lubiana è stata più lucida, ha avuto spaziature migliori, ha fatto girare di più la palla e di conseguenza sono arrivate diverse triple e tiri che li hanno rimessi in partita.

Ritrovare Caupain

Tanti possessi sono stati giocati con Caupain in regia, giocatore che necessita ancora di diversi minuti di rodaggio e che al momento non può essere quel motore che nelle intenzioni dello staff della Germani avrebbe dovuto fatto muovere questa squadra. L’occasione di sperimentare e provare a far rientrare nei meccanismi la point guard bresciana era troppo ghiotta quindi bene ha fatto Magro a concedergli tanti minuti in una partita che contava più per il morale che per il risultato.

Paolo Spelorzi
Paolo Spelorzihttps://twitter.com/spel81
Per Backdoor Podcast seguo principalmente la pallacanestro Brescia e la LBA, adoro tanto il college basket quanto l'Eurolega e le coppe europee. Dicono che sono uno dei massimi esperti nel cercare e scoutizzare giocatori Italoamericani e paisà. Non confermo e non smentisco.

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