La stagione di Brescia è stata caratterizzata da “altissimi e bassissimi”: c’è stata l’incredibile e forse non abbastanza celebrata vittoria in Coppa Italia, un cammino europeo altalenante ma anche la grossa delusione per non aver raggiunto i Playoff di LBA. Stagione fortemente condizionata dagli infortuni che hanno per forza di cose cambiato equilibri e gioco di una squadra che è davvero difficile da giudicare, ma non ci tiriamo certo indietro e quindi andiamo con il pagellone di fine anno.
Staff Tecnico 6: stagione complicata, dopo la classica partenza a rilento Brescia stava iniziando a ingranare ma sul più bello sono arrivati gli infortuni che sono stati pesantissimi. Nel momento più buio nel mezzo di una lunga serie di sconfitte è arrivato lo splendido trionfo alle Final Eight di coppa Italia dove Magro ha “portato a scuola” uno dopo l’altro i migliori allenatori del campionato. Dal punto di vista tecnico si sono viste cose interessanti come i movimenti senza palla tra gli esterni e l’utilizzo dei lunghi nel pick and roll e nei blocchi ciechi. Cosa è mancato? La continuità nell’arco delle gare e anche una certa sicurezza, soprattutto nelle rimesse di fondo o laterali: a inizio anno erano fatte davvero bene ma con il passare del tempo sono diventate una scimmia difficile da scrollarsi di dosso.
#XsOs #EuroCup
Brescia 🇮🇹 "TWIRL Double Drag" 5 – OUT System#UnleashFantasy Top Pick&Roll Systems (with advanced breakdowns) for your Point Guard at @thecoachtube https://t.co/qnmKPfL8e8 pic.twitter.com/sJ4qcRqwGX— Luka Bassin (@LukaBassin) December 22, 2022
Front Office 6,5: paradossalmente l’inatteso ritorno di Della Valle (che intendiamoci, è un fuoriclasse assoluto per il livello di Brescia) ha complicato le cose in fase di costruzione del roster. Venuta a mancare la fisicità tra gli esterni, Moss, che inizialmente doveva essere lo straniero di coppa, si è ritrovato in pianta stabile nelle rotazioni. Oltre al già citato Della Valle sono stati confermati diversi giocatori come Petrucelli, Gabriel & Cobbins, ovvero l’anima difensiva della squadra e non è cosa da poco. Durante l’estate è arrivato il passaporto e l’esordio in nazionale di Petrucelli che da Italiano è un colpo di grandissimo livello. Il valore dei nuovi arrivati Caupain, Massinburg, Odiase e gli italiani Akele e Cournooh è stato mediamente buono, durante l’anno sono arrivati Nikolic e Taylor, probabilmente i migliori giocatori disponibili sul mercato in quel momento. Rimane il rammarico per tutti quegli infortuni e l’impressione è che la Germani vista quest’anno sia un grande “what if” e che con un po’ più di fortuna questa squadra avrebbe potuto togliersi qualche altra soddisfazione oltre alla Coppa Italia.





