Serbia, Lituania, USA, Canada, Germania, Italia, Spagna, Francia, la novità Sud Sudan. Un ventaglio di squadre da seguire. All’improvviso, Lettonia. L’ospite a sorpresa. I risultati, la riscoperta italiana di Luca Banchi e uno sguardo filtrato dalle Analytics per approfondire ciò che ci ha lasciato la FIBA WC 2023.
LUCABANCHI come SIMONEFONTECCHIO.
Da avido consumatore di partite è stato il secondo punto del percorso Our Path indicato sulla lavagna che mi ha incuriosito: PLAY SIMPLE.
PLAY SIMPLE: avrei voluto scoprire i giochi utilizzati della Lettonia, quanto fossero coerenti con la semplicità richiesta da Banchi ai propri giocatori.
Quello che ho imparato è molto di più. Trascende il set utilizzato in quel momento della partita. I giocatori hanno fatto propri gli altri due comandamenti: PLAY AGGRESSIVE e soprattutto PLAY TOGETHER.
Il capitale umano, non solo quello tecnico, ha reso grande la Lettonia
Andrejs Gražulis, giocare nello spazio
Gražulis, giocatore versatile, intelligente e con l’innata capacità di trovare la posizione giusta in campo dopo un blocco sulla palla o lontano dalla stessa. Un ballerino degli spazi stretti, che pecca di continuità e di centimetri per poter giocare a più alto livello nel suo ruolo.
Dāvis Bertāns, il laser
Bertāns, utilizzato come obiettivo di un gioco: finta di doppie uscite e stagger.
Bertāns, a giochi rotti, in transizione.
L’ala di Dallas è giocatore il cui range di azione è principalmente fuori dai tre punti e poco altro, che ha giovato della libertà incondizionata offerta da Banchi.
Rolands Šmits
Considero Šmits il vero capolavoro della gestione Banchi. Giocatore totale, in grado di attaccare dal palleggio come di tirare dagli angoli, reale chiave tattica nella vittoria contro la Spagna. Lontano parente di alcune versioni viste a Barcellona, macchinoso, in difficoltà spalle a canestro nel complesso sistema di Saras Jasikevičius.
Artūrs Žagars
Ora conosciamo questa guardia di 190 cm dagli ottimi fondamentali: 41.9% da tre nelle ultime 10 partite, in grado di arrivare al ferro. Destinazione EuroLeague? Sì, anche se non nell’immediato. Dovrà cercare di limare alcuni eccessi che lo portano a forzare situazioni di uno contro uno e tutto sommato rimane una grossa incognita a fuori dal contesto della nazionale.
Rodions Kurucs
Un altro giocatore della categoria, sempre meno “Analytics” e sempre più concreta, positionless. Contropiede, passaggi, post basso, 55.6% da tre anche se con un limitato numero di tentativi.
A livello di club la poca pericolosità al tiro da tre punti (con percentuali inferiori rispetto al Mondiale) e un rendimento non esattamente costante ne hanno sempre limitato la carriera, che dopo essere uscito dal giro NBA sta cercando la rinascita in Europa.
Play Together
8 passaggi 8 per battere il press e trovare Gražulis: non servono le Analytics per apprezzare questa pallacanestro…
Ho chiamato questa clip Hunting the switch. Cerco il mismatch favorevole contro il cambio sistematico. Primo blocco, secondo blocco. Theis contro Žagars. Canestro.
Essere pazienti ed avere fiducia. Situazione di Spain P&R annullata dalla difesa. Continuo a giocare fino a quando Gražulis, il re degli spazi, si trova spalle a canestro contro Pajola.
Lettura delle situazioni, voglia di condividere la palla, attaccare il canestro. La somma dei tre PLAY (SIMPLE, AGGRESSIVE, TOGETHER). Ora torniamo all’immagine di Banchi davanti ai comandamenti. HAVE FUN.
HAVE FUN nel gioco di Šmits, mai così libero e mai così a proprio agio sul campo. HAVE FUN nelle improvvisazioni di Dāvis Bertāns. HAVE FUN è la fiducia che ha posto Banchi in ogni componente di questo gruppo per arrivare a competere con le nazionali più forti al mondo
(Fine prima parte)
