Si è conclusa nello scorso weekend un’altra, grande stagione di Eurolega. Nella finale decisiva ad Atene l‘Olympiacos ha battuto il Real Madrid e vinto il trofeo, spezzando la maledizione della prima qualificata in stagione regolare e prendendosi la rivincita per le Final Four 2023 giocatesi a Kaunas. Nel nostro nuovo episodio del format Analytics abbiamo deciso di approfondire le chiavi tattiche che hanno deciso il match, all’interno di una partita che è stata tra le più combattute e affascinanti degli ultimi anni. Quali sono state le armi messe in campo da Scariolo e Bartzokas per provare a essere incoronati campioni delle Final Four 2026, che abbiamo seguito in diretta proprio da Atene? Scopriamolo insieme.
Trey “coltellino svizzero” Lyles
L’ottimo inizio del Real Madrid è tutto da individuare in due fattori. Il primo è l’ottima difesa messa in campo da Sergio Scariolo. Il coach dei blancos assegna ad Abalde il compito di provare a estromettere dalla partita le bocche da fuoco dell’Olympiacos, e lo spagnolo ci riesce eccome. Sempre in denial (negazione della ricezione) su Dorsey e poi su Fournier, il classe 1995 fa un lavoro pazzesco nell’escludere due giocatori di così grande importanza dall’inizio del match. Il secondo fattore si trova invece dall’altra parte del campo, e si chiama ovviamente Trey Lyles. L’americano gioca alternativamente come 4 e 5, alternandosi nella posizione di centro con Okeke, e riesce a punire ogni volta la difficoltà dei propri marcatori nello stargli dietro e i mismatch che Scariolo gli crea. A rimbalzo sotto canestro il Real fa fatica, complice l’assenza dei vari Len, Tavares e Garuba, ma proprio per questo l’avvio degli spagnoli è ancora più sorprendente.
La panchina che ti svolta
Dopo un inizio complicato, in cui i suoi fanno fatica a trovare la quadra su entrambi i lati del campo, coach Bartzokas decide di cambiare completamente le carte in tavola. Il greco si affida pienamente al proprio secondo quintetto: Joseph e Fournier sugli esterni, Ward come ingresso a sorpresa in ala piccola e poi il pacchetto lunghi composto dal duo Peters e Hall. Sono questi i cinque nomi che svoltano la partita dell’Olympiacos. Fournier riesce a mettersi in moto grazie all’accoppiamento favorevole con Llull e un paio di and-one in penetrazione, Hall in attacco è minaccia costante sui roll e in difesa riesce a non andare sotto nell’accoppiamento con Deck, cercato costantemente dal Real. L’attacco dei blancos si inceppa, la panchina dei greci vola e nel secondo quarto neanche un titolare dell’Olympiacos vede il campo. Esiste una definizione migliore di rotazioni lunghe?
Spaziature rivedibili e Super Mario
Il terzo quarto rappresenta l’ennesima spaccatura, all’interno di un match caratterizzato da continui botta e risposta. Bartzokas decide di cambiare ancora una volta approccio alla partita, inserendo Shaq McKissic in ala piccola per dare manforte alla difesa biancorossa. Ciò che l’americano dà in difesa, però, viene meno in attacco e le spaziature dell’Olympiacos diventano tutto d’un tratto un problema con lui, Walkup e Milutinov in campo contemporaneamente. Il Real Madrid non si lascia sfuggire l’occasione: lo squalo Super Mario Hezonja sente l’odore del sangue e aggredisce la preda, riportando la sua squadra sopra l’Olympiacos insieme al solito Lyles. Tutto fa preannunciare un quarto quarto sul filo del rasoio, e così è stato.
La scelta decisiva
Altro giro altra corsa per le rotazioni di Georgios Bartzokas, che pesca un altro coniglio dal cilindro del proprio roster. Il coach greco cambia completamente l’approccio, giocando con Peters, Vezenkov e il neo-entrato Tyrique Jones contemporaneamente in campo. Questo quintetto smart dà in mano la partita all’Olympiacos. Peters non sbaglia una singola scelta, come in tutte queste Final Four, mentre Jones si rivela decisivo per permettere ai greci di optare per lo switch difensivo su ogni possesso del Real. L’americano regge benissimo il confronto contro gli esterni avversari, mentre Joseph argina Lyles su un paio di possessi in post. I greci fuggono via, prima degli ultimi 35 secondi di follia. Feliz ha la palla in mano per il pari a pochi secondi dal termine, dopo un paio di pazzie da parte dell’Oly sopra di otto punti, ma la sua tripla si stampa sul ferro. L’Olympiacos vince le Final Four 2026 e il Real Madrid esce sconfitto, ma senza veri rimpianti per quello che ha mostrato in campo e la situazione di emergenza a cui arrivava al match. Un epilogo degno per il torneo migliore d’Europa.
