Tutto nasce il 30 giugno 2023, quando la società Reyer Venezia annuncia ufficialmente sul proprio sito l’acquisto dell’atleta brasiliano Bruno Caboclo. È una firma di quelle che possono spostare gli equilibri di una stagione per una squadra come quella orogranata. Il brasiliano ha fatto una notevole stagione a Ulm e, poco dopo la firma, ha detto la sua al mondiale. Da subito si è capito che sarebbe stato un boost di qualità al roster di Spahija.
Al termine del fisiologico riposo post mondiale, il giocatore è atteso a Venezia. Il visto era già stato preso ancora prima del mondiale stesso e l’approdo in terra italiana sarebbe dovuto avvenire il 15 agosto alle 14. L’arrivo tarda, la società non riceve nessuna notizia dal giocatore e, giorno dopo giorno, la situazione s’infittisce di dubbi. Si arriva quindi al 20 settembre, quando la società dichiara di aver finalmente avuto news dal giocatore con questo comunicato:
La Società dichiara di aver ricevuto nella tarda serata del 18 settembre 2023 una comunicazione dei rappresentanti del giocatore Bruno Caboclo che hanno comunicato l’intenzione dell’Atleta, per asseriti motivi personali, di non presentarsi a Venezia né di giocare per l’Umana Reyer. Appare evidente che tale decisione, del tutto inaspettata e appresa con stupore e sconcerto dalla Società, rappresenta una gravissima violazione degli accordi intercorsi tra le parti, i quali – giova sottolinearlo – sono tutt’ora pienamente vigenti e vincolano Bruno Caboclo a svolgere la sua attività di cestista professionista per la stagione sportiva 2023/2024 esclusivamente in favore dell’Umana Reyer Venezia e per nessun altro Club in qualsivoglia Lega e/o Federazione.
Pertanto, nella consapevolezza di aver agito con la massima diligenza e professionalità ed essendosi trovata – proprio malgrado – a subire un ingente danno non solo di natura sportiva, in assenza di ravvedimento del Giocatore la Società si riserva di adottare i provvedimenti più opportuni di e di agire nelle competenti sedi per la migliore tutela dei propri diritti e interessi.
Ma tutto questo può succedere? Può essere accettato? Ovviamente con un contratto scritto no, ma questa è la realtà dei fatti.
Torniamo un attimo indietro. Bruno Caboclo era inizialmente legato all’agente Igor Crespo, quello di Messina e Mirotic tra gli altri, che gli ha assicurato un buon contratto all’inizio dell’estate. In seguito il giocatore cambia agente e si lega a Daniel Hazan di Hazan Sports Management. Questa situazione è piuttosto delicata e, se vogliamo fare un paragone, fa pensare a quella di Jumaine Jones qualche anno fa. Firmò per l’Olimpia Milano quando era legato a Massimo Rizzo, per poi firmare all’Ural Great Perm con la nuova agenzia. Come finì quella storia?
Che con un contratto in essere, Jones dovette pagare un buyout a Milano per liberarsi dal contratto e andare in Russia.
Ci possono essere analogie con la situazione attuale di Caboclo, che ha giocato delle amichevoli con il Maccabi Ra’Anaana contro delle squadre NBA per mettersi in mostra. Ovviamente tutte le parti in causa, immaginiamo, siano state informate della situazione: dall’NBA sino alla squadra che lo schiera in campo. Difficile pensare che queste cose non fossero chiare alle parti in causa. In occasione di una di queste ha rilasciato anche dichiarazioni di dubbio gusto e puntualità. Però per giocare delle amichevoli non ufficiali non è necessario avere un nullaosta, ma c’è da specificare che il giocatore ha, formalmente, rotto il contratto nel momento in cui non si è presentato dalla squadra che lo ha firmato.
Giustamente la Reyer Venezia si rifarà sul giocatore nelle sedi opportune. Il quanto e il come sarà la disputa a deciderlo o eventuali accordi tra le parti. Se Caboclo meritasse più della Reyer, quale squadra potrebbe volere un giocatore che si comporti in questo modo disattendendo un contratto scritto con una squadra? Che affidabilità ha una persona, prima che giocatore così, magari anche mal consigliato dall’entourage?
La situazione è spiacevole, ma non nuova se pensiamo alle vicissitudini contrattuali a parti invertite che hanno visto protagonista il Barcellona, che ha dispensato Nikola Mirotic e non solo.
Se Caboclo volesse mai firmare un nuovo contratto, dovrà per forza passare dalla Reyer. Possiamo provare a ipotizzare due scenari: Venezia decide di far onorare il contratto e Caboclo quest’anno non gioca se non con la maglia Reyer, oppure si raggiunge un accordo economico che soddisfi la società sotto forma di buyout e il giocatore poi si accaserà dove più ritiene opportuno. Gli orogranata hanno ricevuto un danno che a fine agosto non puoi risolvere avendo la squadra già completa e calibrata sulla presenza di un giocatore di rilievo su cui faceva perno. Questo è un comportamento molto grave e che si spera non diventi un pericoloso precedente. Attendiamo la giustizia per sapere, ma al momento Caboclo è senza squadra e Venezia senza un giocatore chiave. Non ha vinto nessuno, anzi ci han perso tutti.





