Siamo giunti ad una nuova puntata settimanale col nostro power ranking. Sesto turno di EuroLeague che ha certificato le crisi di diverse formazioni, accreditate di ben altre prospettive, a cominciare dall’Olimpia Milano, nuovamente KO e nel pieno di una vera e propria crisi. A farle compagnia troviamo Panathinaikos, Partizan ed Efes tra le nobili decadute. Andiamo a scoprire come è cambiata la classifica al termine di questa giornata.
18- LDLC ASVEL Villeurbanne
Dopo 18 KO consecutivi, la formazione di Gianmarco Pozzecco ottiene un successo, il primo del CT azzurro nella competizione. I segnali di un risveglio si erano già visti con la Virtus, ma a Kaunas i lionesi hanno disputato un ultimo periodo sublime, concedendo appena 8 punti ai padroni di casa. Ironia della sorte, a decidere la sfida è un canestro dell’ex Olimpia Luwawu-Cabarrot.
17- ALBA Berlino
La formazione della capitale tedesca ci ha preso gusto e ha provato a fare lo scherzetto di Halloween anche a Valencia. Lo scherzetto non si è trasformato in dolcetto ma, a metà quarto periodo, hanno cullato il sogno. Sterling Brown ci ha riprovato a portare i suoi al successo ma, a dispetto di quanto accaduto la settimana scorsa, è mancata la spalla.
16- EA7 Emporio Armani Milano
Quarto KO consecutivo in EuroLeague per l’Olimpia di coach Ettore Messina. L’allarme rosso è già scattato da qualche giorno, ma non si sono visti segnali di ripresa. Purtroppo non bastano solo i buoni spunti del primo tempo per interrompere la crisi al cospetto di un Monaco non certo irresistibile. E così come accaduto nel recupero col Maccabi, è la difesa a preoccupare maggiormente visti gli standard cui ci ha abituato. Non bastasse, in casa Olimpia tiene banco la questione Pangos, col canadese escluso dai 12 e nemmeno presente al Forum per seguire la squadra.
15- Anadolu Efes Istanbul
Altra nobile in netta caduta la formazione di coach Can. Dopo un primo tempo tutto sommato buono, la squadra turca vede spegnersi la luce nella ripresa, dove concede ben 52 punti alla Virtus. Efes in netta difficoltà, specie nelle sue stelle e il solo Beaubois non può portarsi il peso dell’attacco sulle spalle. Preoccupano anche gli 0 punti e 0 assist di Darius Thompson, ancora lontano da quello ammirato lo scorso anno al Baskonia.
14- FC Bayern
Sono mancati 10′ per portarsi a casa uno scalpo importantissimo. Uscire da Belgrado con una vittoria sulla Stella Rossa avrebbe significato tantissimo nel processo di crescita dei bavaresi ma, come già capitato in stagione, manca sempre qualcosina per completare l’opera. e i 9 punti segnati nell’ultima frazione sono una condanna che non lascia possibilità di appello. Peccato perché la squadra gioca ottime partite e poi sul più bello si ferma.
13- Baskonia Vitoria-Gasteiz
Il ritorno di Ivanovic porta già i suoi primi effetti. Successo sul Partizan al termine di una gara sempre sul filo dell’equilibrio, decisa da due liberi a 1″ dalla sirena del rientrante Moneke. Il tutto nonostante un Howard da 5/19 al tiro. Molto importante aver trovato il successo per far iniziare il nuovo corso col piede giusto.
