Uno dei giocatori più in ascesa già dalla scorsa stagione è Johnathan Motley, diventato un vero e proprio pilastro del Fenerbahce negli ultimi due anni. Maurizio Gherardini, durante la nostra intervista esclusiva one to one, ha parlato di lui, della sua crescita a livello di gioco, ma soprattutto la credibilità e affidabilità che si è guadagnato all’interno della squadra e la notevole prestazione di ieri con la Virtus ne è la conferma.
Qui il podcast completo:
Credo che Johnathan Motley sia stato una sorpresa, perché avevamo puntato su di lui in maniera decisa in estate, difatti la firma è stata una firma abbastanza veloce perché il nostro allenatore lo aveva affrontato più volte in VTB. A me è capitato di seguirlo sia dai tempi di Baylor, sia nell’anno che ha fatto a Cuba, quando venne anche a disputare un paio di partite nel nostro impianto. Fu un’occasione ulteriore per vederlo da vicino. Sono d’accordo con quello che tu hai detto, lui col tempo si è rivelato un punto di riferimento chiaro per la squadra e forse il lungo che poteva, per energia e qualità, cambiare gli equilibri sotto canestro.
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Secondo me ha grossi margini di miglioramento, nel senso che credo che sia quel tipo di giocatore che può fare molto bene in Europa, può fare molto bene in EL. Penso che per l’NBA sia un po’ troppo un “in-between”, fra il 4 e il 5, però ha la qualità ugualmente per cercare di migliorare e sognare di rientrare nella Lega perché è ancora giovane. Penso che un altro anno in EuroLeague dovrebbe completarlo ancora di più a livello di gioco, perché per lui non c’è l’abitudine di leggere molto attentamente gli avversari e quello che succede in campo.
L’esperienza in EL, quando arrivi a questo livello, è proprio la tua abilità di leggere sempre meglio le situazioni che si creano.





