Dal Round 18 in avanti, il percorso di EuroLeague si arricchisce di ulteriori intrecci e motivi d’interesse. Non solo da un punto di vista narrativo e di classifica, ma anche di scontri diretti e partite d’andata dalle quali trarre spunti tattici e di campo per valutare quanto, chi e come avrà proposto i migliori adeguamenti rispetto al primo incrocio. Ancora al PalaDozza, la sfida di ottobre è stata la prima must-win portata a casa dal roster di Banchi, a meno di una settimana dalla prima impresa della campagna di EL in casa del Monaco. Shengelia MVP con 32 di valutazione e molto, molto di più, utile da tenere a mente anche per replicare la prestazione alla Mercedes Benz Arena e continuare a cullare l’ambizione di tornare nella capitale berlinese nel quarto weekend di maggio anche dopo Alba Berlino-Virtus Bologna.
Grazie ai dati, proposti da Synergy, Hack-A-Stat e 3StepsBasketball, relativi al torneo nella sua globalità e al primo precedente stagionale in particolare, proviamo ad anticipare alcuni brani del GamePlan che, quarto dopo quarto, deciderà il vincitore della sfida.
- Una costante della stagione virtussina, confermata anche contro una squadra meno strutturata fisicamente e lontana anni luce dall’asticella posta dal Bayern appena 48 ore fa: il 18 ottobre la Virtus ha raccolto 4 rimbalzi in meno dell’Alba (29-25). In una serata in cui si raccolgono meno rimbalzi, gli avversari sono in ritmo dall’arco (47.4% da 3 per i berlinesi, contro il 34.3% di media nella competizione) e si ha di fronte una squadra in una delle gare offensivamente più positive della stagione, tuttavia, il risultato non è mai stato in discussione. Come?
- 64 tentativi dal campo a 56 e 2.10 AST/TO (21 assist e 10 perse) a 0.86 (12 assist e 14 perse). Anche se la vena realizzativa al tiro dell’Alba è stata la migliore della stagione di EuroLeague (83.6% di True Shooting% in situazione di spot-up, il dato più vicino è il 73.5% del Round 2 contro il Baskonia), l’attenzione nella gestione del pallone ha inequivocabilmente evidenziato la qualità della pressione sul pallone a disposizione dei reparti esterni dei rispettivi roster. Situazione ideale, apparentemente, per veder esordire Rihards Lomasz in maglia Virtus. Se come visto i possessi tramite il controllo dei rimbalzi non sono stati una discriminante nella sfida di andata a dispetto di quello che poi ha detto il girone d’andata di EuroLeague (l’Alba Berlino è la squadra che controlla meno rimbalzi della competizione, 47% REB%), l’87-76 del PalaDozza è stata una delle prime manifestazioni della difficoltà degli handler berlinesi: Israel Gonzalez e i suoi sono l‘unica squadra della massima competizione europea a perdere più di 1 pallone su 5 in media (20.8% TOV%), aprendo orizzonti a transizioni e contropiedi alle guardie avversarie (11 punti da palle recuperate e 9 da second chanches per le Vu Nere il 18 ottobre).
- Immaginare la sfida nella sfida tra i lunghi di Alba e Virtus è quanto mai un’incognita: rispetto all’andata non ci sarà Jordan Mickey per la Virtus ma si aggiungeranno Christ Koumadje da una parte, Achille Polonara e soprattutto Ante Zizic dall’altra. Il 2 metri e 24 cm dal Ciad, prodotto di Florida State, potrà dare una minima dimensione interna alla squadra di Gonzalez, altrimenti incapace di trovare ricezioni profonde sui blocchi sulla palla contro la difesa della Virtus (0 possessi conclusi dal rollante in situazioni di P&R nella gara del PalaDozza); a maggior ragione sarà curioso valutare che fattore sarà Zizic contro una squadra mai affrontata in questa stagione (nemmeno nei 12 nella trasferta berlinese in maglia Efes del 7 dicembre, ndr), se variabile rispetto agli assetti small di Gonzalez o se unicamente accoppiato ai minuti di Koumadje.





