Il girone di ritorno di Eurolega è appena iniziato, ma la stagione europea dell’Olimpia Milano è già appesa ad un filo sottilissimo. A causa di una prima parte di campionato decisamente negativa, ora i biancorossi si trovano in una situazione complicata. La classifica dice dodicesimo posto, a due vittorie dai Play-In e una dal Valencia. Proprio contro gli spagnoli, domani sera, l’Armani si giocherà quindi una bella fetta della propria stagione. Una sconfitta a La Fonteta, infatti, vorrebbe dire con ogni probabilità addio alla post-season. Di questo momento e di molto altro ha parlato Ettore Messina.
In una recente intervista concessa a Sportmediaset, l’attuale allenatore di Milano ha presentato la partita di domani confermandone l’importanza. Vincere, tuttavia, non sarà sicuramente semplice. Le trasferte di Eurolega sono sempre complicate, a maggior ragione se con un roster momentaneamente ridotto come quello dell’Olimpia. I biancorossi non potranno contare tra gli altri su Bortolani, mentre McGruder farà il suo esordio e Shields potrebbe rientrare in campo con minutaggio ridotto.
Valencia decisiva? Probabilmente sì. Purtroppo siamo in questa situazione già da un pezzo, per via del brutto girone di andata che abbiamo giocato. Speriamo di avere più energie e di giocare con maggiore calma nei momenti importanti perché non è mai semplice vincere in trasferta.
Come detto, la prima parte di stagione giocata dall’Olimpia non è stata certamente positiva. Le poche note positive sono arrivate dal rendimento degli italiani, che hanno sorprendentemente trascinato la squadra anche in Eurolega. Un fattore assolutamente non scontato, nonostante le qualità dei giocatori a disposizione di Messina.
Flaccadori sta giocando una stagione molto importante e con numeri eccellenti, specie in Eurolega che aveva assaggiato con minutaggio non elevato con il Bayern Monaco. Bortolani si è ormai ritagliato il suo spazio, Tonut ha un rendimento costante e ci dà sempre una mano.
A proposito di italiani, chi nelle prossime partite potrebbe trovare sempre più spazio è Guglielmo Caruso. L’ex Varese ha giocato un’ottima gara contro Tortona nell’ultima di campionato, e con ogni probabilità vedrà i propri minuti crescere sempre di più. A maggior ragione ora che Kamagate è uscito in prestito, con l’occasione di ritagliarsi maggiore spazio proprio a Tortona.
Nell’ultima partita contro Tortona abbiamo avuto minuti importanti anche da Caruso che troverà più spazio dopo la decisione che abbiamo preso di mandare Kamagate in prestito. Scelta che abbiamo fatto per permettere a Ismael di giocare di più, ma anche perché Willy col suo lavoro in allenamento ha dimostrato di meritare più minuti.
L’italiano che più di tutti ha reso sopra ogni aspettativa è sicuramente Giordano Bortolani. Che il talento fosse lì a disposizione si sapeva già da tempo, ma che il suo ruolo potesse essere così importante già in questo momento non era scontato. L’ex Verona invece ha colto al meglio le opportunità concessegli da Messina, vuoi per ragioni tecniche o per costrizioni legati a un roster molto corto. Tuttavia, da allenatore con esperienza decennale, Messina vede in Bortolani ancora ampi margini di miglioramento.
Stanno facendo un gran lavoro i suoi compagni di squadra. Gente come Melli, Hines, Shields ti parla tutti i giorni, ti dà consigli molto importanti per la crescita. Io gli rompo le scatole perché deve fare meglio in difesa. So che è circondato dall’entusiasmo dei nostri tifosi che lo vorrebbero spesso in campo, io però devo fare bene i conti. Se lui segna 10 punti e il suo diretto avversario 14, siamo a meno 4 (ride, ndr). A volte ha difeso molto bene. Le sue non sono certo carenze di volontà, né tanto meno di atletismo. Deve imparare a capire un attimo prima cosa sta per accadere in campo, in modo da prendere la posizione migliore. È una questione di esperienza. Quando avrà fatto questo step, la sua difesa sarà al livello del suo potenziale offensivo. È un attaccante completo: ha tiro da 3, penetrazione, vede anche buone linee di passaggio. Deve lavorare sulla velocità di esecuzione perché troverà difese sempre più aggressive.





