Il capitano di Olimpia Milano e Italbasket, Nicolò Melli, ha rilasciato una simpaticissima intervista a Box to Box, format Youtube di “Che fatica la vita da bomber“ nella quale ha raccontato tantissimi aneddoti sulla sua carriera. In questo aneddoto, Nicolò Melli racconta i suoi momenti migliori e peggiori che ha attraversato nel corso della sua carriera.
Il momento migliore
“Lo Scudetto della terza stella con l’Olimpia Milano vinto da capitano, il primo Scudetto all’estero col Bamberg, perché aveva anche un altro sapore avendolo vinto da giocatore straniero, e la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo con la nazionale italiana. Questi sono sicuramente i migliori momenti della mia carriera sportiva. Se parliamo di vita privata, senza dubbio la nascita di mia figlia”.
Il momento peggiore
“Qui ce ne sono un paio dolorosi, delle ferite che, molto probabilmente, non si rimargineranno mai. La sconfitta in finale di EuroLeague contro il Real Madrid quando ero al Fenerbahçe, una brutta sconfitta che fa ancora male tuttora. Non sono nemmeno mai riuscito a riguardare la partita talmente ci soffro ancora. L’altra, dolorosissima, è la sconfitta ai quarti di finale di EuroBasket con la Francia, una partita che avevamo giocato bene, eravamo stati sopra tutta la partita e poi perderla..un’altro momento brutto della mia carriera è quando mi sono rotto il ginocchio a 17 anni, perché ero piccolino, venivo da un momento super a livello di prestazioni, mi sentivo bene. Quindi oltre il dolore per l’infortunio, avevo anche un dolore dentro.
