Il coach della Virtus Bologna, Luca Banchi ha parlato alla stampa in occasione del raduno della formazione bolognese, facendo il punto sulla situazione del roster che gli è stato affidato dalla società. Roster che ha subito molti cambiamenti rispetto a quello della passata stagione.
Per Luca Banchi questa sarà la prima stagione completa alla guida della Virtus. Lo scorso anno arrivò a mercato ormai chiuso, con il raduno già iniziato dallo staff di Sergio Scariolo, poi esonerato.
E coach Luca Banchi ci scherza subito su:
“C’è grande attesa, impazienza. Come ogni tifoso anche noi della squadra abbiamo desiderio di vedere il potenziale del gruppo che fin dal primo giorno si mostra voglioso e determinato. La stagione precedente ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca, cerchiamo di partire con feroce determinazione per fare una stagione di altro profilo. Io sono qua dal primo giorno, cerchiamo di sfruttare il lavoro fatto lo scorso anno, grazie a chi è tornato, ci sono concetti di gioco già radicati che andranno inculcati nei nuovi. C’è uno zoccolo duro di giocatori, a partire dalle 10 stagioni di Alessandro Pajola, che aiuteranno in questo. Il tempo di lavoro non è molto, ma lo scorso anno sono stati 7 giorni per me… è quasi un lusso!”.
Sui cambiamenti nel roster
“Abbiamo fatto aggiustamenti all’organico, alcuni necessari legati a mancati rinnovi e trasferimenti. Penso che la squadra ricalchi una visione. L’organico è profondo, completo, con qualità e versatilità. Nei momenti in cui ci sarà fatica, stress, infortuni sarà fondamentale per continuare a garantire efficienza.
A questi livelli ogni squadra di EuroLeague costruisce l’organico nell’ottica di essere competitivo su entrambi i fronti. Abbiamo 15 giocatori che saranno scelti e selezionati per mantenere alto il livello di rendimento per tutta la stagione, a prescindere dalla competizione. So che può sembrare una missione impossibile, i momenti di flessione ci sono, bisogna avere la capacità di limitarli. Abbiamo un eccellente staff che ci aiuterà e speriamo di avere abbastanza fortuna per tenerci alla larga di gravi infortuni, come quello di Cacok l’anno scorso”.
Sulla Supercoppa da giocare in casa
“In termini logistici ci risparmiamo una trasferta, che in fase di preparazione aiuta. Sarà un’occasione in più per i nostri tifosi, oltretutto il precampionato sarà tutto fuori Bologna a parte uno scrimmage a porte chiuse. Sarà quindi il primo abbraccio sul campo tra la squadra e i tifosi, e sarà molto importante soprattutto per i nuovi”.
Sui recuperi di Cacok e Grazulis
“Premesso nel caso di Grazulis non esiste un’esatta data di rientro, ma è probabile che dalla fine della prossima settimana possa riprendere contatto con la squadra. Ma è inattivo da aprile e si è operato. Ma è ragionevole pensare che abbia almeno due settimane di lavoro per valutarlo prima dell’inizio della stagione. Per Cacok, ieri ho assistito alla sua seduta, credo che siamo distanti dal rivederlo con la squadra. Ci vorranno passaggi graduali prima di rivederlo in campo e averlo come asset della squadra”.
Su Cooke e Gamble
“I due che si stanno allenando arrivano qua per motivi diversi. Enrtambi possono lasciare il raduno se trovano un contratto. Cooke l’abbiamo richiesto noi, per certi versi ha caratteristiche tecniche simili a quelle di Cacok, mentre Gamble si è reso disponibile lui, visto anche il suo vissuto nel club. Merita questa opportunità, potrà essere di supporto.
Avere in spogliatoio e in campo un giocatore dell’esperienza di Julian e con un vissuto vincente in Virtus credo sia un vantaggio e ho accettato immediatamente la sua richiesta. Avere un contratto? A oggi non prendiamo in considerazione l’aggiunta di nessun giocatore. Vogliamo recuperare prima possibile gli infortunati, e per Cacok crediamo possano esserci importanti miglioramenti, da lui mi aspetto un’impennata una volta tornato in campo, anche a livello mentale. Ha avuto un infortunio anomalo, molto raro e con tempi di recupero lunghissimi, già rivedere il campo sarà per lui un booster importantissimo. Spero che in tempi ragionevoli la squadra possa contare su tutti i 15 gli effettivi”.





