Siamo alle porte della Supercoppa Italiana con quattro squadre al via che sono il prolungamento della stagione passata, ma che apre ufficialmente quella 2024-25. È sempre un appuntamento molto atteso, assegna un primo trofeo stagionale, ma può dare indicazioni credibili fino a un certo punto ed è molto soggetta a situazioni particolari, quasi più della coppa Italia.
Ne abbiamo parlato durante la prima puntata della seconda stagione di Backdoor Call con Marco De Benedetto, che ha analizzato così la situazione:
Ci sono due favorite d’obbligo, ma diciamo che tra Milano e Virtus a loro volta c’è anche la differenza di salute e forma fisica, quindi è vero che il training camp ha visto più o meno tutti ai nastri di partenza però, al di là di quello, la Supercoppa di per sé è una competizione nella quale “si ha solo da perdere”, perché le aspettative e la grande curiosità di tutti gli addetti ai lavori ma soprattutto di media e tifosi si spingono verso un’attesa per una prestazione che poi tante volte non c’è. Nel senso che le squadre non possono essere ancora pronte a dare una prestazione di livello. Ci mettono tanta intensità emotiva e nervosa vincendo un trofeo che, per le squadre che non sono magari attrezzatissime per arrivare a fondo a fine campionato rappresenta l’unica possibilità di vincere qualcosa o quasi escludendo la Coppa Italia, ma mancano alle volte ancora gli strumenti per essere sicuri di fare ciò che si vorrebbe fare.
