La stagione 2024-25 dei New York Knicks si prospetta piena di ambizioni, grazie a un mix di stelle acquisite tramite operazioni finanziarie strategiche. Karl-Anthony Towns, Mikal Bridges e OG Anunoby sono i nuovi pilastri di una squadra che punta ai vertici dell’NBA. Tuttavia, queste acquisizioni hanno messo pressione sulla profondità del roster, limitando la flessibilità economica per completare i posti rimanenti, poiché la squadra deve evitare di superare il cosiddetto “secondo apron” (soglia salariale che comporta pesanti penalità).
La gerarchia e il quintetto base
Coach Tom Thibodeau non ha rivelato apertamente tutte le sue intenzioni, ma i segnali di inizio training camp indicano un quintetto titolare di altissimo livello. Brunson sarà il playmaker, supportato da Hart, Bridges, Anunoby e Towns. Questo quintetto offre una grande versatilità, in particolare dal punto di vista difensivo, con la possibilità di switch difensivi costanti grazie alla presenza di ali versatili come Bridges e Anunoby, entrambi capaci di marcare più ruoli.
Le sfide delle rotazioni
Una delle principali sfide per Thibodeau sarà trovare un equilibrio nelle rotazioni, specialmente con l’assenza di Mitchell Robinson fino a dicembre. Jericho Sims, già nel roster, dovrebbe prendere il suo posto nei minuti da centro, mentre Towns potrebbe occasionalmente fare da riferimento principale sotto canestro. Thibodeau ha dimostrato in passato di preferire rotazioni corte, e quest’anno non farà eccezione. È probabile che utilizzi una rotazione di nove giocatori fissi, con la possibilità di estenderla a dieci a seconda delle situazioni.
La second unit sarà guidata da giocatori come Landry Shamet, che si è guadagnato un posto grazie alla sua capacità difensiva e al tiro, e Cam Payne, che fornirà esperienza e stabilità nel ruolo di backup. Il giovane Deuce McBride giocherà un ruolo chiave come guardia di riserva, con la responsabilità di mantenere alta l’intensità difensiva e gestire la palla nei momenti in cui Brunson riposa.
Gestione dei roster spots e il caso Hukporti
Una questione cruciale è la gestione degli ultimi due posti nel roster. Finanziariamente, i Knicks sono limitati a firmare giocatori con contratti al minimo salariale. Landry Shamet, con un contratto non garantito, è in pole position per un posto, grazie alla sua esperienza e solidità dimostrata in preseason. Ariel Hukporti, un giovane centro su un contratto two-way, potrebbe ottenere l’altro posto, offrendo una copertura aggiuntiva nel caso di nuovi problemi fisici tra i lunghi della squadra, come quelli che hanno colpito Towns in passato.
Un ruolo fondamentale per Josh Hart
Thibodeau sembra puntare su Josh Hart come titolare nel ruolo di guardia, grazie alla sua capacità di adattarsi a qualsiasi situazione difensiva e di aiutare a rimbalzo, un aspetto cruciale dato che i Knicks schiereranno solo un lungo tradizionale nel quintetto base. Hart, infatti, è uno dei migliori rimbalzisti tra le guardie dell’NBA e permette a Brunson di concentrarsi maggiormente sulla regia offensiva. In attacco, si attende un miglioramento del suo tiro da tre punti, che nella scorsa stagione è calato, ma storicamente è sempre stato sopra il 35%.
Conclusioni
I New York Knicks hanno assemblato un roster potenzialmente da titolo, ma il vero banco di prova sarà la loro profondità e la capacità di resistere agli infortuni. Con Thibodeau al timone e un nucleo difensivo solido, il team ha le carte in regola per competere ad alto livello. Il successo, però, dipenderà dalla capacità di gestire le rotazioni, la salute dei giocatori chiave e la capacità di adattarsi alle sfide che ogni stagione NBA inevitabilmente porta.
