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Euroleague: Alba amara per una Virtus sempre più fanalino di coda, le pagelle

Al termine di un overtime l’Alba Berlino vince meritatamente una partita dove non si è mai trovata sotto nel punteggio per tutti e 45 minuti, e che stava per gettare al vento proprio nei secondi finali con una scellerata palla persa. Gara invece approcciata nei peggiori dei modi dalla Virtus, che poteva dare ancora un senso a una stagione europea già pienamente compromessa, ritrovandosi invece ancora più fanalino di coda.

Già dai primi minuti i padroni di casa si presentano imprecisi, disordinati ma soprattutto disattenti in difesa, dove si lasciano bucare troppo facilmente dalle iniziative dei palleggiatori tedeschi. Prima frazione che terminerà poi sul 18 a 26, con la Virtus che deve ringraziare le le cattive percentuali di Berlino da tre con 2/8, con anche tiri di ottima fattura, quando invece lo 0/5 bolognese è frutto più che altro dalla totale assenza di ritmo.

Seconda frazione che sostanzialmente prosegue sulla falsa riga della prima, con la Virtus che prova a ricucire uno scarto che stava diventando sempre più importante sul 31 a 48 Berlino negli ultimi minuti di gioco, chiudendo il quarto sul 38 a 48. Differenza di approccio testimoniata in maniera chiara dai rimbalzi, 25 a 12, di cui 14 a 1 offensivi.

Terzo quarto che vede sempre la Virtus sperare nelle giocate individuali e che in difesa va in confusione già al primo palleggio avversario, con l’Alba che però non riesce a sfruttare a causa delle cattive percentuali l’occasione ghiotta di allungare nuovamente ben oltre la doppia cifra, ritrovandosi così sul 61 a 68, anche per qualche ingenuità di troppo.

Virtus che anche negli ultimi dieci minuti rimane sempre a contatto, ma senza riuscire a rimarginare lo svantaggio, a causa di una difesa a dir poco rivedibile e per il tentativo di cercare colpevolmente soluzioni oltre l’arco che puntualmente non arrivano. Incredibilmente però a 3 minuti e mezzo dal termine i bianconeri riescono a riavvicinarsi a meno 4, fino a pareggiare sul 78 a 78 con cinque punti consecutivi di Clyburn, che regala cinque minuti supplementari in una partita a senso unico a favore degli ospiti.

Overtime che vede la Virtus fermarsi alle giocate individuali poco produttive, e con gli ospiti che ancora sfruttano le defaillance difensive avversarie portandosi avanti nel punteggio sull’84 a 85, ma che li vedono regalare con una tremenda ingenuità l’ultima rimessa ai bianconeri, che ancora una volta, però, sbagliano il tiro della vittoria.

Partita che, comunque, giustamente regala i due punti all’unica squadra che si è presentata in campo nella giornata e che quindi ha maggiormente meritato i due punti. Virtus che si ritrova sempre più ultima in una stagione europea che sta mettendo al sole tanti problemi, probabilmente extra campo, da risolvere al più presto per dare un senso a una stagione finora decisamente amara.

Virtus Segafredo Bologna

Cordinier 4,5: Mai davvero in partita, e fino agli ultimi minuti dell’ultima frazione sembrava stargli pure bene così. Trova l’unica tripla della partita per il meno 1 dando l’ultima speranza ai suoi, tuttavia vana.

Belinelli 4,5: Quando le percentuali da tre punti mostrano un misero 1/9, difficile che possa rendersi utile alla causa quando dietro i suoi avversari banchettano costantemente.

Pajola 6: In una partita dove i compagni sono in ferie, poteva cercare magari di più la soluzione personale, ma si limita a regalare assist e rubare palloni, insomma, il solito, anche se in qualche momento anche lui pare perdersi nel caos della squadra.

Clyburn 6,5: L’imprecisione al tiro da tre, 2/11, è compensata dall’8/11 da due, tanto che forse avrebbe potuto forzare maggiormente soluzioni interne, accontentandosi soprattutto nel finale di tiri forzati che prima regalano il pareggio per agguantare i tempi supplementari, ma poi si fermano sul ferro.

Shengelia 4: Come il numero delle cose positive fatte nella gara. Totalmente privo di energie, viene tenuto in campo venti minuti, ben oltre i propri meriti, sbagliando facili appoggi e intestardendosi nel tiro da tre puntualmente sbagliato. I suoi compagni riescono a rientrare in partita proprio quando esce sul finale.

Hackett 4: Abbastanza inconcludente in attacco, non riesce a dare ritmo ai compagni nonostante i 5 assist. In difesa è un problema, non riuscendo mai a tenere il primo passo del pari ruolo avversario.

Grazulis s.v

Morgan 4,5: Anche le sue letture difensive sono decisamente rivedibili, in attacco con lui in campo c’è un po’ più di brio, purtroppo gli manca il tiro da oltre l’arco per rendersi davvero pericoloso oltre ai 6 assist.

Polonara 5,5: Inizio di gara dimenticandosi completamente il fondamentale del taglia fuori, ma nel corso dei minuti riesce a entrare in partita e a rendersi anche utile. È in campo nel recupero finale, probabilmente avrebbe meritato qualche minuto in più rispetto ai 15 giocati.

Diouf 7: Dal meno esperto arriva la partita più concreta. Fin dal suo ingresso mostra ai compagni l’energia giusta che sarebbe servita per vincere una partita decisamente alla portata. Oltre ai punti e i rimbalzi, 12+8, fa tante piccole cose in difesa che permettono alla Virtus di rimanere prima in gara e poi di riagganciarla.

Zizic 6,5: Davanti decisamente positivo e in definitiva ripresa. In difesa patisce la mobilità dei pariruolo avversari, ma oltre i propri demeriti, perché spesso in recupero per i buchi lasciati da altri

Tucker 4: Riesce nell’impresa di entrare in campo e fare peggio dei suoi compagni. Fa fare fallo e canestro a Procida e l’azione successiva perde palla. Non viene più riproposto.

ALBA Berlino

Procida 7,5: Punisce in tutti i modi la difesa virtussina, che gli permette di poter esprimere tutto il suo potenziale. Prestazione magistrale macchiata solo da un 2/7 da tre, che poteva chiudere la partita ben prima.

Spagnolo 7: Poco preciso al tiro, ma segna in tutti i momenti decisivi della partita. Decisamente cinico mostrando un’esperienza insospettabile per l’età anagrafica

Wetzell 6: Ingresso deciso ma poi si perde un po’ nel corso della gara, limitandosi al compitino

Mattiseck n.e. 

Delow 6: approfitta della superficialità degli avversari per trovare la via del canestro, per il resto non da un grande aiuto.

Thomas 7: Chirurgico nel segnare sempre quando poteva fare maggior male, punendo anche lui la pigrizia avversaria.

Hermansson 6,5: Da personalità alla squadra, trovando a più riprese compagni da servire. Fatica a mettersi in proprio ma con lui in campo la squadra ne giova.

Schneider 6: Schiaccia il massimo vantaggio sul più 18, uno dei pochi a segnare con continuità ma senza eccesivi altri meriti.

Samar 5,5: Si vede sostanzialmente solo per una grande tripla a 7 minuti dalla fine, per tenere a distanza i bianconeri

Mc Cormack 8: Domina in lungo e in largo, raggiungendo la doppia doppia in dieci minuti di gioco. Rebus insolubile per gli avversari che non hanno neanche un decimo dell’intensità proposta dell’ex milanese.

Rapieque n.e.

Williams 6: Efficace a rimbalzo, prova a interagire con compagni che però non gli danno la gioia dell’assist in più occasioni. Decide poi di non mettersi eccessivamente in proprio.

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